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Come Gestire le Social Crisis in Ristorante e il Diritto di Critica Online

Come Gestire le Social Crisis in Ristorante e il Diritto di Critica Online

Assistiamo quotidianamente al diffondersi di una comunicazione digitale aggressiva, volta a criticare, giudicare più che ad argomentare o trasmettere pensieri e informazioni.

Come difendersi da commenti ingiusti, aggressioni online ed esplosioni di vere e proprie social crisis? Chiediamolo a → Alessandro Klun, specialista di diritto per la ristorazione.

Intervista

Alessandro Klun, autore di manuali di diritto della ristorazione e curatore del profilo instagram aCenaConDiritto, è l’esperto designato da CnR su tematiche giuridico-legislative, verticali sulla somministrazione e per il mondo della ristorazione.

Per approfondire, un elenco delle precedenti interviste nelle quali affrontiamo problemi ed esigenze del ristoratore, in materia legale:

Proveremo a comprendere tutto ciò che c’è da sapere in merito a diffamazione, diritto di critica/cronaca, vere e proprie social crisis nella comunicazione online, così da stilare una guida legale per affrontarle in modo efficace.

Buongiorno Alessandro, felicissimi di ritrovarti ai nostri microfoni! Il tema di oggi è molto caldo e dalle molteplici sfaccettature. Ci aiuti a fare chiarezza sul topic della Diffamazione Online?

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Oggi la diffamazione su piattaforme e social media è un fenomeno in costante aumento al punto che immagini, critiche, commenti troppo forti possono produrre conseguenze gravi come alcuni episodi di cronaca hanno recentemente evidenziato.

Vediamo quali sono le normative vigenti e le tutele predisposte da parte del nostro ordinamento.

La diffamazione consiste nella lesione in pubblico della reputazione di una persona che, non essendo presente, non può replicare alle offese ricevute, vere o false che siano: non è rilevante la veridicità delle argomentazioni, quanto il fatto che possano innescare il solo dubbio negli interlocutori (direttamente o attraverso mezzi di comunicazione, quali la rete, la stampa, i social network).

La norma di riferimento è l’art. 595 del codice penale, da cui si deducono gli elementi costitutivi del reato: l’assenza dell’offeso, la lesione della reputazione, la comunicazione con più persone.

Quindi si può verificare anche attraverso i social media. Esistono vari gradi di diffamazione, quando si può considerare aggravata?

Quando la diffamazione viene realizzata attraverso i citati mezzi di comunicazione, social inclusi, si considera aggravata in quanto ritenuta dal Legislatore più pericolosa di quella “semplice” e sanzionata come maggiore severità.

L’art. 595 , comma 3, cod. pen. recita: «Se l’offesa è recata col mezzo della stampa o con qualsiasi altro mezzo di pubblicità, ovvero in atto pubblico, la pena è della reclusione da sei mesi a tre anni o della multa non inferiore a 516 euro».

Allora dove sta il diritto di critica e quello di cronaca?

In effetti ci sono situazioni e condizioni da valutare.

La portata diffamatoria di un commento o di un giudizio viene meno laddove questo sia stato espresso nell’esercizio di un diritto di cronaca, ossia di informazione, purché nel rispetto di alcuni requisiti, quali:

  • Continenza, per cui non si devono usare parole offensive
  • Verità, le fonti utilizzate devono essere veritiere e attendibili
  • Pertinenza, informazioni di interesse pubblico
  • Attualità, deve trattarsi di notizie e aggiornamenti recenti

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Allo stesso modo va esclusa la responsabilità diffamatoria in relazione a commenti, giudizi e valutazioni formulati nel legittimo esercizio del diritto di critica, ovvero di una valutazione soggettiva di un dato evento e/o circostanza, purché espressa in forma corretta, funzionale al solo dissenso o contrarietà di opinione e non alla lesione della reputazione.

Come facilmente intuibile, la linea di confine tra la diffamazione e l’esercizio del diritto di cronaca/critica è molto sottile e in caso di contestazioni spetta al Giudice decidere se sussiste o meno il reato nella sopra descritta condotta.

Concentriamoci sul canale di comunicazione più utilizzato in Italia e nel mondo. Diffamazione a mezzo social, come tutelarsi?

Nell’immediato, al fine di ottenere la tempestiva rimozione del commento lesivo, la persona offesa deve contattare direttamente l’assistenza del social network, segnalando l’abuso e/o la difformità rispetto alle linee guida e chiedendone per tale motivo l’eliminazione.

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Va precisato che se il commento non viene rimosso, nonostante la segnalazione, si configura la responsabilità dell’hosting provider, quando usando l’ordinaria diligenza ne avrebbe potuto facilmente riconoscere la falsità, provvedendo autonomamente alla loro eliminazione.

Condotta. peraltro, potenzialmente foriera di danni risarcibili, come stabilito da una recente sentenza del Tribunale di Genova in materia di recensioni negative false pubblicate online.

Così definita la responsabilità della piattaforma o social network, nei confronti dell’autore del commento diffamatorio occorre procedere tramite querela cui farà seguito – acquisiti dal Giudice elementi e indizi gravi, precisi e concordanti a carico dello stesso – un procedimento penale nel quale la persona offesa potrà costituirsi parte civile per ottenere il risarcimento del danno subito.

Una comunicazione goffa e poco professionale può divenire oggetto di reazioni violente e aggressioni, se non vere e proprie social crisis. Cosa rischia l’azienda che pubblica contenuti non veritieri, sotto il profilo legale?

Le fake news diffuse da aziende non costituiscono un reato: creare e diffondere una notizia falsa non è di per sé un reato. Lo diventa solo quando c’è un nesso causale fra la notizia falsa e determinati effetti previsti dalla legge come reato.

Un paio di esempi:

  • C’è reato quando la diffusione della notizia falsa comporta un’alterazione dei mercati.
  • La diffusione di notizie false tramite social può integrare il reato di diffamazione aggravata.

Grazie per la vostra ospitalità, auguro un grande successo anche per il 2024 a Comunicazione nella Ristorazione e ai suoi lettori.

Conclusione

Ringraziamo Alessandro Klun per aver affrontato il tema della diffamazione online, toccando anche argomenti quali diffusione di fake news e social crisis. Parla direttamente con lo specialista per richiedere ulteriori approfondimenti, segnalaci temi che gradiresti affrontare e approfondire oppure, se vuoi, raccontaci la tua esperienza.

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a cura di

Nicoletta Polliotto

Chef di Cucina per Muse Comunicazione®, Web Media Agency specializzata in analisi, pianificazione e realizzazione di progetti di promozione on-line per il Food&Wine, il Turismo e le PMI.

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