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Intervista a IED Torino: Formazione per il Foodtelling

Intervista allo IED Torino con Riccardo Balbo

Da sempre strenui difensori di formazione e aggiornamento per ristoratori e operatori del Food & Beverage – testimoniato dal nostro quotidiano lavoro di informazione e di ricerca anche qui su CnR – iniziamo un ciclo di interviste dedicate a istituti, scuole specialistiche e università, che propongono percorsi di crescita interessanti per i nostri lettori.

Partiamo con un tema a noi molto caro: la Comunicazione Enogastronomica fra Travel e Foodtelling, parlando con → Riccardo Balbo, Direttore dell’Istituto Europeo di Design IED di Torino.

Corso di Formazione Avanzata in Comunicazione Turistica ed Enogastronomica

Dottore di ricerca, architetto, oggi Direttore dell’Istituto Europeo di Design di Torino, incontriamo Riccardo Balbo. Fino al 2013 è Direttore dei Master in Digital Architectural Design e in Urban Regeneration presso la School of the Built Environment, University of Salford, Manchester (UK), dove ha fondato il gruppo di ricerca MIND (Mediated Intelligence in Design).

Membro del comitato scientifico del Centro di Ricerca e Documentazione in tecnologia, architettura e città nei PVS (Politecnico Torino), di TSC – Trasmettere la Città Sostenibile (Fondazione Ordine Architetti Torino) e membro dell’istituto di ricerca ICT in Construction (SOBE/Salford).

Sono docente incaricato di Composizione Architettonica e Urbana nel corso di laurea internazionale interfacoltà, al Politecnico di Torino. Sono stato consulente per I3P – Incubatore delle imprese, SITI – Istituto Superiore sui Sistemi Territoriali per l’Innovazione e Camera di Commercio di Torino.

Svolgo attività professionale e di ricerca dal 1997 (ICT in architettura, rigenerazione urbana sostenibile, sistemi complessi e l’architettura vernacolare). Ora, con entusiamo e cura, sono Direttore dell’Istituto Europeo di Design di Torino.

Riccardo Balbo

Intervista

Nella continua attività di ricerca – anche per la stesura di un libro di cui presto parleremo – che affianca l’attività di rassegna stampa quotidiana e quella di creazione di contenuti per CnR, al fine di trasmettere tattiche e strategie utili per far crescere il tuo ristorante, abbiamo iniziato a mappare e analizzare i percorsi di formazione dedicati alla comunicazione e ai nuovi strumenti per il Food e la Ristorazione.

Tra tutti ci ha colpito il Corso di Formazione Avanzata in Comunicazione Turistica ed Enogastronomica.

Gentilissimo direttore, ci racconta in pochi tratti visione e progetti dello IED – Istituto Europeo di Design e il suo ruolo nell’ambito della formazione in Italia e in Europa.

Riccardo Balbo: Lo IED è un laboratorio creativo internazionale. Nasce nel 1966 grazie alla felice intuizione di Francesco Morelli ed è oggi un’eccellenza internazionale di matrice completamente italiana, che opera nel campo della formazione e della ricerca, nelle discipline del Design, della Moda, della Visual Communication e del Management.

IED è soprattutto un sistema formativo in evoluzione. Un vero laboratorio capace di pensare e ripensarsi quotidianamente. La sua mission è chiara: offrire ai giovani creativi una formazione completa, teorica e pratica, una Cultura del Progetto che li accompagni per tutta la vita.

IED è molto più di una Scuola: è un centro in cui prendono forma professionalità di nuova generazione, una fucina di idee che sviluppa creatività attraverso l’offerta di Corsi Triennali di Diploma Accademico, Master, Corsi di Formazione Avanzata o di Specializzazione e Aggiornamento.

Defininedo lo IED, cita i concetti di Sistema e Laboratorio: due approcci alla formazione che ci convincono. Venendo alla vostra struttura organizzativa, possiamo immaginare uno schema a rete? Ovvero quale autonomia hanno le diverse sedi territoriali, nel nostro caso IED Torino, e come si relazionano con il territorio nelle sue connotazioni socio-economiche e, soprattutto, con le sue richieste formative peculiari?

RB: Il Sistema IED si declina in 4 scuole (Design, Moda, Visual Communication e Management) che si ritrovano all’interno di tutte le sedi del network. Le scuole sono collegate dalla comune cultura del progetto e dagli stessi principi ispiratori.

Sul fronte della metodologia didattica hanno come obiettivo quello di intrecciare un forte legame con le realtà produttive di eccellenza operanti sul territorio, di interfacciarsi col proprio settore di riferimento e di evolversi in base ai criteri di crescita dei mercati e dei mondi professionali che le sottendono.

I percorsi formativi IED sono veri e propri anticipatori di tendenze dove si alternano preziosi contributi di professionisti, che provengono da settori diversi e comportano un conseguente contagio positivo fra aree e discipline differenti.

La sede di Torino, nello specifico, da più di 20 anni è riconosciuta come eccellenza formativa nelle discipline del Transportation Design con progettazioni sempre in partnership con i centri stile delle aziende più quotate al mondo. Obiettivi ambiziosi e traguardi raggiunti nel territorio dove è nata, in un contesto in cui il car design ha radici profonde.

Il nostro territorio però oltre alla tradizione del car design sta attraversando un periodo di grande evoluzione e cambiamento legato anche ai temi della Cultura Enogastronomica: in questo senso come IED intravediamo nuovi percorsi di formazione e nuove professioni del futuro, che di fatto sono già attualissime.

Stiamo entrando nel focus del nostro incontro, ma vorrei soffermarmi ancora un momento su uno snodo importante: la relazione tra Design, Marketing e Comunicazione. Come vi si relaziona IED Torino nei suoi piani didattici?

RB: Oggi il marketing e la comunicazione non si possono più intendere come funzioni legate solo alle vendite e alla pubblicità, ma vanno collocati in uno scenario più ampio, che tenga conto da un lato del pubblico dei potenziali clienti, dall’altro del contesto sociale ed economico entro il quale l’impresa agisce e rispetto al quale deve definire il proprio posizionamento.

Per rispondere in modo soddisfacente alle esigenze del mercato e alle aspettative dei destinatari, IED affronta in parallelo all’interno dei suoi Corsi i 2 ambiti professionali – marketing e comunicazione – sia dal punto di vista dell’azienda, dell’agenzia o di chi opera in forma di libera professione, al fine di mostrarne punti di contatto, sinergie e dinamiche di interazione.

Siamo soddisfatti delle sue precisazioni e quindi veniamo alla domanda clou per i nostri lettori: perché oggi un Corso di Formazione Avanzata in Comunicazione Turistica ed Enogastronomica?

RB: Il turismo è tra i settori con la più realistica e auspicabile capacità di crescita nel panorama economico nazionale. È anche un ambito lavorativo dove le opportunità di inserimento professionale, per figure adeguatamente formate e in grado di rispondere ad un mercato fortemente selettivo, sono destinate ad aumentare nel corso degli anni.

Attualmente l’Italia, pur vantando un patrimonio artistico e ambientale unico, si posiziona solo al 6° posto nella graduatoria del fatturato turistico internazionale. Criticità dovuta alla mancanza di forti politiche di sviluppo, ma anche alla carenza di figure specializzate e in linea con lo spirito dei tempi. Si tratta quindi di una sfida da raccogliere, in particolare nel settore della comunicazione.

Sono ancora pochi i percorsi di studi specializzati e attenti ai più evoluti scenari internazionali. Come IED Torino vogliamo anticipare i tempi e proporci con un percorso di formazione professionale, innovativo e al passo con i tempi.

Quali sono gli obiettivi formativi e le competenze in uscita di questo corso?

RB: Il Corso di Formazione Avanzata in Comunicazione Turistica ed Enogastronomica è un percorso formativo trasversale e creativo nel modo di formare differenti figure:

  • giornalisti e addetti stampa
  • blogger e comunicatori online
  • organizzatori di eventi
  • responsabili in marketing strategico.

Figure distinte, ma che possono coesistere e fondersi in nuove professionalità dalla continua evoluzione. Una destinazione turistica, un tour operator, un prodotto, un vino, un ristorante di eccellenza o un itinerario enogastronomico cominciano a esistere realmente solo quando vengono svelati e comunicati.

Da questo presupposto si deve partire per creare i soggetti che dovranno conoscere, interpretare e diffondere le peculiarità e le eccellenze di un territorio: soggetti curiosi, aggiornati, preparati a vincere la sfida sul fronte dei new media, adeguatamente informati su ciò che andranno a comunicare, sufficientemente trasversali per sintonizzarsi con le opportunità lavorative nel momento in cui vengono generate.

In questo contesto il Piemonte – culla del più autorevole patrimonio enogastronomico nazionale – può rappresentare lo scenario ideale per proporre e per proporsi. Sempre in questo contesto Torino può essere il territorio urbano ideale per sperimentare e creare la comunicazione turistica del futuro.

Ritiene che l’Esposizione Universale – inaugurata in questi giorni a Milano con un tema dalla forza etica e comunicativa dirompente, che sottolinea la sostenibilità e il corredo valoriale del cibo – in qualche modo possa amplificare la consapevolezza che formazione e aggiornamento siano fondamentali anche per il comparto alimentare e della ristorazione? Potrà essere un acceleratore per l’applicazione di nuove strategie, strumenti e competenze quali il Foodtelling e il Visual Storytelling?

RB: Sicuramente potrà generare maggiore consapevolezza nella comunicazione legata al comparto food. Come IED saremo presenti con diverse iniziative che interpreteranno il tema “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita” attraverso le aree di formazione dell’Istituto: Moda, Design, Comunicazione visiva e Management.

Generare cultura, stimolare creatività e confronto fra studenti, professionisti, realtà imprenditoriali e le urgenti esigenze del contesto socio-ambientale. Questo è il paradigma della presenza IED a Expo 2015.

Come è possibile ricevere maggiori informazioni, per il corso che parte se non erro a Ottobre 2015 e che quindi ha ancora disponibilità a iscrizioni per tutta l’estate?

Grazie per averlo ricordato, Nicoletta: confermo le date di partenza del percorso formativo e sottolineo che per qualsiasi richiesta di informazioni siamo a disposizione dei vostri lettori, con la compilazione di un form di richiesta oppure con l’iscrizione diretta se già vi abbiamo convinti!

Siamo presenti con una Brand Page su Facebook e su Twitter, con le quali vi invitiamo a restare in contatto.

Grazie Direttore per le sue informazioni preziose, sullo slancio delle quali, ci lascia con qualche consiglio per gli operatori della ristorazione, lettori di CnR?

RB: Il Corso IED Torino non è un percorso formativo destinato a chi opera in prima linea nel settore della ristorazione ma un percorso volto a formare comunicatori.

L’Istituto forma profili professionali in grado di trasmettere le peculiarità enogastronomiche di un territorio, dei suoi prodotti, con l’obiettivo di innescare un sistema di condivisione dell’eccellenza del settore, tale da diventare fonte di richiamo turistica. Soggetti capaci, a loro volta, di creare essi stessi le opportunità lavorative da imporre sul mercato.

Grazie per l’ospitalità, un saluto a tutti i lettori.

Conclusione

Sei un ristoratore alberghiero, operi in una catena di ristorazione, in un ristorante indipendente? Hai deciso di formare alcuni tuoi collaboratori nell’ambito della comunicazione e del marketing? Raccontaci la tua esperienza.

Intanto ringraziamo Riccardo Balbo per le utili informazioni condivise sul sistema IED e le grandi prospettive per il nuovo corso di formazione attivato. Scrivi i tuoi commenti e se lo desideri poni domande sui percorsi formativi legati a Food e Ristorazione, direttamente al nostro intervistato.

Le interviste di CnR

Webgrafia

a cura di

Nicoletta Polliotto

Chef di Cucina per Muse Comunicazione®, Web Media Agency specializzata in analisi, pianificazione e realizzazione di progetti di promozione on-line per il Food&Wine, il Turismo e le PMI.

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