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Food Delivery: Come Migliorare il Servizio e Ottimizzare i Profitti

Food Delivery: Come Migliorare il Servizio e Ottimizzare i Profitti

I servizi di food delivery continuano a crescere in fatturato e percentuali di utilizzo ma le potenzialità del sistema distributivo sono decisamente sottostimate. Quale sarebbe la portata di questa proposta se la ristorazione italiana l’abbracciasse con convinzione?

Consigli pratici per migliorare il servizio di consegna a domicilio e ottimizzare i profitti, con → Eleonora Bove, CMO & COO di Deliverart.

Bio di Eleonora Bove

Eleonora Bove si occupa da oltre 12 anni di marketing e comunicazione per grandi e piccole aziende, rivolgendo una particolare attenzione al settore del food, sua ispirazione e passione principale.

Nel 2016 incontra Bryan Natavio, con cui intraprende un cammino di ricerca sul food delivery che porta alla nascita di Deliverart, azienda di food tech che opera nel panorama italiano.

Intervista

Questa è la terza intervistata alla nostra Eleonora Bove dal 2018. Il loro Deliverart è un software gestionale per la ristorazione creato per semplificare le operazioni di delivery.

Centralizza in cloud tutti gli ordini in entrata del ristorante: da piattaforme esterne, telefono, website e app, supportando concretamente i ristoratori a trarre il massimo dalle consegne a domicilio. Nel 2021 è stata scelta da Techstars tra le migliori startup italiane.

Aggiorniamoci con Eleonora Bove.

Come sta evolvendo il mondo food e della somministrazione, reduce da una crisi durata oltre due anni? Quali le prospettive e le opportunità per la ristorazione italiana?

Nell’ultimo biennio 2020–2021, la maggior parte dei ristoranti si è convertita giocoforza al delivery, sfruttandolo come unico canale di revenue durante le chiusure forzate.

Hanno toccato con mano il problema di gestirlo efficacemente: se è vero che il delivery online ha portato molti benefici, è indiscutibile come sia diventato molto complicato monitorare costantemente gli ordini in entrata, sui vari tablet forniti dai player, ed essere produttivi per coordinare la cucina, i rider e gli ordini telefonici.

Le ordinazioni digitali di cibo in Italia rappresentano solo il 16-18%, contro un +80% ancora gestito “offline” (ovvero con carta e penna). Per Deliverart si apre un intero mercato, perché unici a offrire un prodotto di gestione completa delle consegne.

A oggi infatti, tutti i canali utilizzati dal consumatore per raggiungere il ristorante preferito per il food delivery – come Just Eat, Glovo e Uber Eats – sono integrati nel nostro sistema, a tutto vantaggio della semplicità di gestione.

Il 2022 è partito molto bene e già dai primi mesi abbiamo sperimentato un forte entusiasmo da parte dei ristoratori più attenti, tornati a occuparsi di delivery non solo in emergenza ma per potenziare quella che hanno capito essere una risorsa chiave e imprescindibile del proprio fatturato.

Cosa pensi delle soluzioni distributive che diffuse durante la pandemia quali Food Delivery, Takeaway, Outdoor, e-Commerce Food e Meal Box? Previsioni per l’imminente futuro?

La diffusione della pandemia ha portato allo sviluppo di abitudini di consumo all’insegna di digitalizzazione e nuove tecnologie, tra cui il ricorso sempre più frequente all’e-commerce. 

Il processo di consegna a domicilio è molto più complesso del semplice clic utile ad acquistare un prodotto da casa. Bisogna affrontare sfide logistiche importanti per rispondere all’aumento dei volumi di consegna e alle aspettative sempre più alte dei clienti.

Nonostante le complessità, si tratta però di un’opportunità di crescita imperdibile per chi si è dimostrato aperto alle novità. Studiando bene il proprio target e proponendo soluzioni vicine ai bisogni dei consumatori, ha capitalizzato l’esperienza del lockdown, ritrovandosi oggi con un know-how senza precedenti.

Questo processo di ottimizzazione vale per il food delivery tanto quanto per la comunicazione e il marketing digitale.

Qual è l’andamento del mercato anche in termini economici? In questo momento il focus è sull’aumento di spesa energetica e materie prime: cosa ne pensi?

Il tema è serio e costringe a una riflessione. Secondo quanto dichiarato da APPE, Associazione Provinciale Pubblici Esercizi, il rincaro dell’energia sarà addirittura insostenibile per molte attività di ristorazione. È fonte di grande preoccupazione per un settore già fiaccato da due anni di pandemia, con aperture a singhiozzo e fatturati in crollo.

Per non parlare dell’impatto sugli alimenti di prima necessità, i cui prezzi sono già aumentati. Sono giornate impegnative queste, con un conflitto troppo vicino che preoccupa per il presente e il futuro… Avrà un impatto anche su questo tema.

La nuova normalità verso cui ci stiamo avviando ci farà convivere con soluzioni ibride. Secondo te tutto tornerà come prima o nulla sarà più lo stesso? Come potrà un ristorante valorizzare talenti e proposte nel 2022-2023?

Il settore della ristorazione esce da una fase di forte sofferenza, eppure in tutta Italia sono nati nuovi format e iniziative sperimentali di qualità.

Ne stiamo uscendo e si va incontro a una stagione importante di ripresa e speranza, dove le nuove abitudini lavorative hanno suggerito equilibri diversi, decentralizzati, che stanno ridisegnando anche i modelli di business, offrendo possibilità insperate da mobilità sostenibile, software di gestione, personalizzazione delle esperienze di acquisto.

È cruciale studiare e interpretare questi trend, poiché abbiamo in mano tutte le leve utili a sfruttare al massimo la nuova geografia delle città e riprendere il controllo del proprio business.

«Andrà tutto bene, se faremo meglio!», così recitava il motto dell’Unione dei Brand della Ristorazione Italiana nel 2021… che mi trova pienamente d’accordo. Apertura mentale e pianificazione sono le armi vincenti di tutti gli imprenditori.

Fidelizzazione e Standardizzazione: due approcci commerciali e organizzativi trascurati dalla somministrazione in Italia. Qualche consiglio?

Questo tema per me è importantissimo, ci tengo a dare la mia visione delle cose.

Tra le più interessanti novità dell’ultimo periodo, merita una menzione la formula del modello ibrido del delivery, una particolare gestione che unisce il beneficio di ricevere ordini dalle piattaforme alla consegna effettuata con rider interni. 

Molti ristoratori stanno finalmente capendo di dover riprendere il controllo della propria attività, ritornando gradualmente alle consegne gestite in autonomia, con la contropartita di fidelizzare i clienti e raccoglierne i dati. 

Perché questo accada è necessario affidarsi a un software (Deliverart nasce per questo motivo) e anche dotarsi di una propria flotta di rider. Molti dimenticano che il fattorino è primo il biglietto da visita del ristorante: formare personale specializzato è un aspetto da non sottovalutare, è l’immagine del nostro brand anche quando in viaggio per una consegna.

Quanto è bello aprire la porta e ricevere la pizza da una persona che si ricorda di noi, ci saluta e può anche gestire eventuali problematiche con empatia e professionalità?

Compreso questo, è superfluo elencare i vantaggi in termini di marginalità e guadagni sul lungo periodo. Se i ristoratori faranno questo scatto mentale, con strategie di marketing mirate e ben studiate, processi strutturati e misurabili, avranno in mano dei business replicabili e facilmente standardizzabili su più punti vendita.

Parliamo di Tecnologia: Quanto è importante per il vostro progetto?

La nostra è una soluzione tecnologica, quindi è fondamentale. E se il motivo per cui la tecnologia esiste nelle nostre vite è la semplificazione, il motivo per cui esiste Deliverart è diffonderla.

Semplificazione in termini di processi, ma anche di sostenibilità, in quando centralizzare le operations in un’unica piattaforma ha un impatto importante sulla riduzione dei dispositivi in circolazione e in uso nei ristoranti.

Perché e come il vostro progetto può risultare attraente e utile per la ristorazione italiana?

Il delivery è un’estensione della capacità produttiva di un ristorante, se gestito bene può fruttare molto e raggiungere più clienti. Controllare e gestire questa attività con l’aiuto di un software gestionale realizzato capitalizzando le esperienze e i suggerimenti dei ristoratori è l’arma vincente per tirare fuori il massimo dalle consegne a domicilio. 

Deliverart è appetibile a chiunque faccia consegne a domicilio, meglio ancora se con corrieri interni al ristorante. Inoltre, è un software modulare, con integrazioni con ePOS, software gestionali di ristorazione, di fatturazione e naturalmente piattaforme di delivery (Glovo, Uber Eats e Just Eat).

Dove possiamo incontrarvi o seguirvi?

In Deliverart introduciamo continuamente nuove funzionalità. Consiglio di iscriversi alla newsletter, leggere il nostro blog e seguirci su Instagram per restare sempre aggiornati sulle novità.

Quali sorprese ci riservate per quest’anno, quello della ripresa?

Siamo stati nominati per il terzo anno nei FoodTech500, le migliori 500 aziende del mondo in ambito food tech e abbiamo lanciato la nostra integrazione con Just Eat. Due belle notizie con cui ripartire con slancio!

Questo per noi sarà l’anno delle integrazioni, ne annunceremo tante e molto interessanti. Continuate a seguirci.

Grazie per attenzione e disponibilità… Buona ripresa a tutti!

Conclusione

Ringraziamo Eleonora Bove, nostra affezionata interlocutrice in merito a questioni distributive e al tema a noi caro del food delivery. Hai ritenuto utile e ispirante il racconto di Eleonora e hai domande da porle? Ragioniamo insieme sul futuro della ristorazione italiana e del segmento F&B.

Ci avviamo verso una ripresa del mercato legata alla fase post pandemica della crisi sanitaria. Anche se i panorami socio-politici internazionali mostrano segnali di tensioni e problematiche preoccupanti.

Ci attende quindi un’attività senza soste per garantirti un approfondimento settimanale, un report o un’intervista, al fine di accompagnarti in quella che si preannuncia la rinascita, se pur lenta, della ristorazione italiana. Se lo preferisci, iscriviti e segui la nostra newsletter.

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a cura di

Nicoletta Polliotto

Chef di Cucina per Muse Comunicazione®, Web Media Agency specializzata in analisi, pianificazione e realizzazione di progetti di promozione on-line per il Food&Wine, il Turismo e le PMI.

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