
Il vino al ristorante è diventato un tema centrale: dalla progettazione della wine list alla sua gestione e presentazione in sala. Una proposta enologica ben strutturata può rappresentare 1/3 dello scontrino medio e, oltre a incrementare fatturato e margini, contribuisce a definire l’immagine del locale.
Un contesto nel quale la figura del sommelier emerge come imprescindibile. Approfondiamone il ruolo nel ristorante contemporaneo con → Silvia Angelozzi, responsabile di sala e titolare del Bellariva Enoteca Bistrot.
Indice dei Contenuti
Intervista a Silvia Angelozzi
Silvia Angelozzi, responsabile di sala e titolare del Bellariva Enoteca Bistrot, guida l’attività di famiglia dal 1992 nella graziosa cornice di Alba Adriatica, località turistico-balneare in provincia di Teramo.
Appassionata di alta cucina e vino di qualità, la famiglia Angelozzi si dedica alla selezione di produttori di nicchia e aziende che valorizzano i loro territori d’origine.
L’obiettivo? Offrire ai clienti un’esperienza autentica e coinvolgente, pensata per conquistare turisti e locali.
Premi e Riconoscimenti:
- Miglior Enotecario d’Italia – Categoria Mescita 2023 e 2024
- Associato Vinarius
- Sommelier della Wine List Italia (migliori 55 sommelier, con le “10 etichette del cuore” – Edizione: Vendemmie 2023)
- Sommelier della Wine List Italia (migliori 100 sommelier – Edizione: Vendemmie 2024)
- Sommelier Professionista AIS (Diploma conseguito a febbraio 2023)
- Miglior Carta Vini d’Italia 2024 – Rapporto qualità/prezzo (Premio Slow Wine)
- Miglior Carta Vini d’Italia 2024 – Categoria Retail (Premio Slow Wine e Milano Wine Week)
- Guida Gambero Rosso – Ristoranti d’Italia 2023 e 2024
Approfondisci l’argomento con il libro → In Vino Business. Utopia economia e operatività della wine list al ristorante
Se il tema della gestione del vino al ristorante ti appassiona e desideri approfondire, scopri di più leggendo:
- Progettare una Wine List di Successo
- Evoluzione digitale del Turismo del Vino
- Comunicare il Vino al Ristorante e Promuovere il tuo Locale
Buongiorno cara Silvia, benvenuta! Ci siamo conosciute durante il progetto di mentoring sul branding con FIPE. Quanto è stato utile quel percorso per sviluppare un’identità distintiva e memorabile per il Bellariva?
Quel percorso è stato molto utile nel migliorare la gestione e la crescita del brand. Mi ha aiutata a eliminare ciò che non apportava valore e a potenziare gli elementi distintivi del Bellariva.
Da allora, il mio motto è: valorizzare ciò che premia e sostituire ciò che non ci migliora!
Essendo attiva nel gruppo FIPE Giovani, quale ruolo ritieni abbiano le associazioni nel sostenere la crescita professionale e personale dei loro associati?
Le associazioni svolgono un ruolo fondamentale, sia come punto di aggregazione che come strumento di qualificazione per i professionisti del settore.
Offrono tutela, favoriscono il dialogo e la collaborazione tra associati, e garantiscono un costante aggiornamento, essenziale per restare competitivi e al passo con i cambiamenti.
Nella vostra comunicazione puntate molto su territorio e qualità. Quali sono le vostre linee guida in questo ambito? Notiamo una buona presenza sui social media, ma manca un sito web. Come mai questa scelta?
Le linee guida della nostra comunicazione si riassumono in un principio semplice: parla come mangi!
“La regina Margherita mangia il pollo con le dita, ma quando la forma lo richiede, le posate sono grandi alleate!”… Questa metafora esprime il nostro approccio: una comunicazione moderna ed efficace, capace di raggiungere il pubblico più ampio possibile, ma sempre raffinata e curata nei dettagli. Non lasciamo nulla al caso, soprattutto per quanto riguarda il linguaggio e la gentilezza.
Per quanto riguarda il sito web, mio padre acquistò un dominio già 30 anni fa, ma purtroppo abbiamo trascurato quel progetto. Cadendo vittime, nel frattempo, di social media e piattaforme che aggregano informazioni simili a quelle di un sito, con costi decisamente diversi. Tuttavia, stiamo pianificando di sviluppare presto questa piattaforma per completare la nostra presenza online.
Raccontaci del format Bistrot Bellariva: quali sono i vostri orari, le proposte e come riuscite a coniugare un’offerta così variegata con un pubblico altrettanto multiforme, mantenendo la vostra identità?
Il Bistrot Bellariva nasce come idea del posto giusto al momento giusto: un luogo dove ricerca, attenzione al territorio, valorizzazione della materia prima e scoperta di produttori e bottiglie memorabili si uniscono per accogliere al meglio i nostri ospiti, proprio come a casa.
Siamo operativi dalle 11:00 alle 23:00, prevedendo una pausa pomeridiana che dedichiamo al riordino e al riassortimento, il lunedì ricarichiamo le batterie e le festività sono le occasioni che aspettiamo con più entusiasmo per condividerle con tutti i nostri clienti.
Proponiamo solo cucina di pesce fresco, tutta espressa, affiancata da etichette di ogni tipo, rassicuranti e di scoperta, da fermi a bolle, distillati e liquori, con tutti i prodotti del nostro shop di contorno. Desideriamo fornire la soluzione giusta per ogni esigenza, affinché il bisogno sia… Tornare il più presto a trovarci.
Il beverage di Bellariva è principalmente vino. Vuoi parlarci del tuo ruolo e delle tue recenti conquiste, come il premio Miglior Enotecario d’Italia 2023 e 2024, nella categoria enoteche con mescita?
Il vino ha sempre avuto un ruolo centrale nella cultura e nelle relazioni. Noi ci abbiamo creduto fin da subito. Dal 1992, siamo nel settore Enoteca per coinvolgere il pubblico e guidarlo nel fantastico mondo del bere consapevole e di qualità.
Vincere il premio di Miglior Enotecario d’Italia nella categoria Mescita sia nel 2023 che nel 2024 ha avuto un impatto straordinario, non solo su di me, ma su tutta la nostra categoria. Un riconoscimento che ha reso concreto e tangibile l’impegno che mettiamo ogni giorno nel nostro lavoro e ha contribuito a dare visibilità e valore alla figura dell’Enotecario.
Approfondisci l’argomento con il libro → Digital wine marketing. Guida alla promozione online del vino e dell’enoturismo
Eventi, come la Milano Wine Week, e premi, come quello che hai recentemente ottenuto, sono ancora utili per gli operatori e le imprese del mondo Food & Wine? Se sì, in che modo?
Eventi come la Milano Wine Week e premi come quello ricevuto partecipando al Concorso Miglior Enotecario d’Italia sono essenziali per gli operatori del settore che puntano a migliorare la qualità e qualificare la propria professionalità. In particolare, pongono l’accento sul ruolo fondamentale del vino e della sala che lo racconta, rispondendo alle esigenze di un pubblico sempre più ampio e preparato.
Giornalisti, professionisti, ristoratori, albergatori, appassionati, aziende di settore, grandi marchi e società: questi eventi offrono loro strumenti e un portfolio più ricco per comunicare con i professionisti dell’accoglienza, creando un’opportunità di crescita per tutti.
Essere donna nel mondo del vino e del food è ancora complesso e discriminatorio? In passato, sembrava più difficile imporsi in un mondo prevalentemente maschile, mentre ora i riconoscimenti femminili vengono talvolta interpretati come frutto delle “quote rosa”. Che cosa ne pensi?
Per me, il genere non è mai stato un oggetto di polemica. Il mondo del vino, in particolare, ci insegna che molte delle storie più memorabili sono state scritte da grandi uomini, così come da donne coraggiose e intraprendenti che hanno segnato scoperte enologiche straordinarie. Dobbiamo solo imparare dalla storia e da chi ci ha preceduto.
Detto ciò, riconosco che talvolta rischiamo di incorrere in meccanismi legati a pregiudizi o a una fiducia limitata in noi stesse. È fondamentale ricordarci sempre chi siamo, l’impegno che mettiamo nella nostra professione e i risultati che otteniamo, per affermare il nostro ruolo non solo come donne, ma come professioniste competenti e determinate. Non dobbiamo mai essere etichettate come “fortunate”, a prescindere dal genere.
Dal tuo punto di vista di giovane operatrice, come sta cambiando (o come dovrebbe cambiare) la ristorazione italiana?
La ristorazione italiana sta vivendo un periodo di grande evoluzione, con una crescente attenzione alla materia prima, sempre più ricercata e legata a un territorio specifico, che racconta storie uniche. Le lavorazioni diventano sempre più originali e di nicchia, offrendo al consumatore un’esperienza che va oltre il semplice pasto, indipendentemente dal momento scelto e dal tempo che ha a disposizione per essere nostro ospite.
Stiamo assistendo a un costante innalzamento della qualità, tanto in cucina quanto in sala, un processo che deve molto alla continua ricerca del valore umano degli operatori del settore, che è diventato un elemento chiave per la crescita e il miglioramento.
Wine pairing: quanto è importante per la vostra azienda e quali sono le tendenze più recenti?
Per noi, il wine pairing è un’arte che va oltre l’abbinamento tra vino e cibo, coinvolgendo anche le emozioni. La regola fondamentale rimane però che il gusto deve sempre prevalere su tutto. Ci piace rispettare l’abbinamento territoriale, che per tradizione è sempre vincente, ma allo stesso tempo cerchiamo di sorprendere i nostri ospiti con combinazioni insolite.
Nonostante alcuni abbinamenti classici, come “dolce vuole dolce”, siano intramontabili, la tendenza attuale sta andando oltre il cliché del “vino bianco con il pesce, vino rosso con la carne”. Stiamo lavorando molto su questo, esplorando nuove possibilità e creando esperienze inaspettate per i nostri clienti.
Un augurio per te e per gli operatori del settore nel nuovo anno che sta per iniziare?
Il 2025 sarà un anno entusiasmante, ricco di incontri e manifestazioni dedicate agli appassionati e ai professionisti del settore, sempre più orientati alla ricerca di esperienze uniche e opportunità di crescita.
Un augurio speciale a tutti i colleghi e al nostro pubblico, che continua a fidarsi di noi e a lasciarsi coccolare dalle nostre proposte!
Dove possiamo leggerti e seguirti?
Le pagine Bellariva Enoteca Bistrot e silvia.angelozzi89 su Instagram sono di riferimento e fondamentali per rimanere aggiornati e scoprire tutto ciò che riguarda il nostro mondo! Cosa aspettate? Seguiteci e venite a trovarci!
Conclusione
Ringraziamo Silvia per averci regalato, con entusiasmo e professionalità, la testimonianza del suo percorso come giovane sommelier italiana. Auguriamo a lei e a tutti i lettori un inizio d’anno ricco di opportunità e nuove idee.
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