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Food Photography: Tecniche e Trucchi del Mestiere

Ricetta del Successo: Tecniche e Trucchi di Food Photography

Terzo appuntamento con il Visual Marketing nella storica rubrica di CnR, la Ricetta del Successo.

Ti avevo lasciato con l’acquolina in bocca parlando di food photography – contrasti, colori, food plating e design – promettendo di rivederci dopo quindici giorni.

Eccoci qui a continuare il viaggio per raggiungere il WOW Effect!

Finto … per apparire Vero

Questo il tema principale di questa puntata. Alla base della food photography c’è la finzione. Non parliamo di finzione a se stante, ovvero di un mero fotoritocco, ma di una finzione a favore della vista per stimolare il gusto e realizzare un visual marketing virale.

Un piatto è composto da vari ingredienti e spesso questi, nel corso della preparazione, si amalgamo fra di loro – perché così deve essere – perdendo però di forza espressiva e visiva … qui arriva in aiuto la finzione.

Riposizionare le materie e colorare il piatto per renderlo:

– Accattivante

– Esplicativo

– Dettagliato

Stimolare la vista con sapienti espedienti – © 2013 Fabio Panichi Fotografo

Finzione #1 – Colori

I colori, come già accennato, sono fondamentali. Paradossalmente, un piatto troppo colorato dal vivo non è molto invitante perché ricorda additivi chimici e sostanze non genuine. Quando parliamo di foto, l’effetto è inverso: più il piatto è colorato più risulta appetitoso.

Scegli allora l’insalata più verde, il pomodoro più rosso, la mora più viola per le tue foto. Se ci sono delle salsine falle colorate, coloratissime. In fase di post produzione accentua i contrasti e la saturazione.

Food Photo: Essere o Apparire? – © 2013 www.lericettedisonia.wordpress.com

Finzione #2 – Ingredienti

Dicevamo che un piatto è composto da vari ingredienti e questi sono il cardine su cui gira tutta la forza espressiva di uno scatto:

In un solo sguardo bisogna evidenziare ogni singolo ingrediente, anche quello più nascosto, che spesso è il tocco segreto.

Per far ciò si ricorre, anche qui, alla finzione: riposizionare il sesamo su un hamburger, aggiungere brillanti fette di limone a un filetto marinato, adagiare dei mirtilli su una marmellata ai frutti di bosco, arricchire con ciuffi di basilico un piatto al pesto … questa è la strada da seguire.

Il risultato è un efficace collegamento colore/ingrediente che svelerà istantaneamente ogni dettaglio della ricetta.

L'arte di disporre ingredienti e colori – © 2013 Fabio Panichi Fotografo

Finzione #3 – Inquadratura

Tendenzialmente noi vediamo i piatti a 3/4 di altezza, ovvero il rapporto della posizione dei nostri occhi rispetto a quella del tavolo. Per rendere una foto più intrigante bisogna rompere gli schemi quotidiani … il nostro obiettivo è stimolare le sinapsi, ovvero stupire.

Abbiamo due soluzioni d’inquadratura:

  • Radente dal Basso: per giocare sulle profondità, sui primi piani e sugli effetti di fuoco/sfocato.
  • Dall’Alto: sta pian piano rubando il posto alla prima. Permette di giocare con i colori, le diagonali, disposizione degli ingredienti e soprattutto fa tornare alla ribalta i ripiani di lavoro prediligendo quelli scuri e grezzi, sinonimo del “fatto in casa”.

Inquadratura: Radente e dall'Alto – © 2014 Denisa V. (http://goo.gl/nPRwd5)

Finzione #4 – Piatti Vivi

L’ultima finzione è forse quella più importante.
Il piatto deve trasmettere freschezza e vitalità, una sensazione di “appena fatto”, quasi far percepire lo sfrigolio dell’olio e il calore delle pietanze.

Come? Sicuramente la velocità è fondamentale, ma ci sono vari trucchetti che possono venirci in soccorso:

Effetto Fumo

Quanto può durare l’effetto fumante di un piatto di spaghetti? Purtroppo, solo pochi minuti … e se non siamo stati abbastanza bravi ci affideremo a cotone, acqua e microonde!

Il procedimento è semplicissimo: imbeviamo delle palline di cotone con acqua, le mettiamo nel microonde per una trentina di secondi ed ecco pronte delle “biglie” fumanti da nascondere nel piatto.

Effetto Lucentezza

Preparati sempre un pennellino e un po’ di olio per rinvigorire le pietanze: l’olio accentua i colori, rende la carne più morbida, la pasta viva, dona spessore e aiuta a giocare con la luce e la tridimensionalità.

In caso di fotografie a frutta o in generale a piatti freddi dove l’olio non può andare, possiamo utilizzare l’acqua.

Conclusione

Il mondo della food photography ti affascina? Hai capito quanto è importante per sviluppare visual maketing e appeal? Sono sicuro che guarderai con occhio più critico e indagatore i prossimi libri di ricette.

E ora è tempo di mettersi all’opera per scattare le tue creazioni! Io sono qui per qualsiasi domanda e approfondimento. Mettiti ai fornelli e buon shopping.

Articoli Correlati:

Corsi di Food Design:

Manuale di Food Design:

© 2014 cover image courtesy of Kitchen Confidante®

a cura di

Per la rubrica Ricetta del Successo

Fabio Panichi

Laureato in Scienze della Comunicazione—ind. Pubblicità e Marketing—sono un grafico e fotografo specializzato nella comunicazione di eventi, hotel e ristoranti. Sfoglia il mio Portfolio, anche su Flickr.

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