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TravelTelling: Nuove Strategie di Storytelling per Ristoranti e Hospitality

TravelTelling: Nuove Strategie di Storytelling per Ristoranti e Hospitality

Che lo storytelling del food, e in particolare quello dei brand ristorante, necessiti di un rinnovamento è ormai un dato di fatto. Le storie familiari risultano spesso monotone e ripetitive, con una banale enfasi sui piatti e qualche riferimento, di tanto in tanto, al rispetto della tradizione innovata.

Per scoprire come dare una spinta al tuo business e rendere proficua la tua comunicazione, abbiamo intervistato → Gerardo Grasso, Senior Manager di Digital Field Marketing per Marriott International e autore del nuovo libro TravelTelling.

Indice dei Contenuti

Intervista a Gerardo Grasso

Gerardo Grasso, con oltre 15 anni di esperienza nel digital marketing turistico, è un autore, docente e relatore affermato. Attualmente ricopre il ruolo di Senior Manager presso Marriott International e collabora con alcuni degli hotel di lusso più iconici in Italia, Spagna e Grecia.

Autore del saggio “Influencer Marketing – Come sviluppare una strategia influencer-oriented” pubblicato nel 2017 per EPC Editore, è ora in uscita con “TravelTelling” nella collana Accadde Domani – FuTurismo per Dario Flaccovio Editore.

Approfondisci l’argomento con il libro → TravelTelling. Contenuti e strategie per una narrazione trasformativa dell’esperienza turistica contemporanea

Con la sua nuova opera, Grasso si immerge nell’attuale scenario del marketing turistico con un’urgenza chiara: ripensare lo storytelling turistico per amplificarne il potere trasformativo nella promozione di destinazioni ed esperienze uniche. Il libro promuove un’interpretazione rivoluzionaria delle modalità di racconto nel settore turistico, adottando un approccio inedito che eleva il concetto di viaggio come esperienza digitale e sensoriale profondamente trasformativa.

Insieme al nostro specialista, vediamo come contrastare la banalità e l’usura dello storytelling tradizionale, applicando i principi descritti nel suo nuovo libro.

Buongiorno Gerardo, siamo molto felici di averti ai nostri microfoni. Prima di addentrarci nel vivo del tema, il tuo nuovo libro e i suoi stimolanti contenuti, una debita premessa. Considerando la tua vasta esperienza nell’hospitality, quali sfide ritieni legate al mondo della ristorazione in questa industria?

Buongiorno a te e ai lettori. Vi porto con piacere la mia esperienza: il tema della ristorazione è cruciale in una realtà come Marriott International e contribuisce in maniera determinante a definire l’esperienza turistica nel suo complesso. Questo processo inizia ben prima del check-in in hotel e si sostanzia in una pluralità di stimoli e leve narrative in cui il food rappresenta forse il suo punto più elevato.

C’è un grande fermento nell’ospitalità di lusso per quanto concerne l’offerta food and beverage. L’orientamento generale è favorire la crescita di outlet che non siano solo un rifugio sicuro per turisti e ospiti in hotel, ma che si configurino come punti di riferimento nel mercato, con una forte identità di marca, una spiccata personalità e un rapporto simbiotico con la destinazione e la cultura locale.

Ho la fortuna di collaborare con i signature outlet di alcuni degli hotel più iconici in Italia. Penso a Terrazza Gritti o al Sagra Rooftop a Venezia, il Kitchen a Como, il Lumen Cocktail & Cuisine e il Giano Restaurant a Roma, solo per fare alcuni nomi. L’impegno di maestranze e professionisti in questo settore è straordinario, con una costante attenzione al posizionamento di mercato, all’offerta gastronomica, al consolidamento della presenza digitale con contenuti sempre freschi e coinvolgenti, unita a una programmazione di eventi in grado di attrarre ospiti e locali.

Questa è la sfida più grande, nonché la condizione necessaria e sufficiente per maturare un orientamento genuino alla narrazione trasformativa: investire in contenuti di qualità, aprirsi al racconto, abbracciare prospettive inedite e mettere in primo piano l’esperienza gastronomica del cliente.

Il tema centrale di TravelTelling, il tuo ultimo libro in uscita in questi giorni, è la narrazione trasformativa. Ci spieghi in che modo questo concetto possa trovare applicazione nella ristorazione?

La narrazione trasformativa è un concetto che va oltre il semplice raccontare una storia: mira a cambiare il modo in cui l’audience percepisce, pensa e agisce. Nel contesto della ristorazione, questo tipo di narrazione è utilizzato per creare una connessione più profonda tra il cliente e l’esperienza gastronomica, trasformando una semplice cena in un’esperienza ricca di significato che può influenzare le percezioni, i comportamenti e persino le convinzioni del consumatore.

La narrazione trasformativa permette ai ristoratori di raccontare la storia dietro ai piatti, agli ingredienti e alle tecniche culinarie. Questo approccio non solo educa i clienti, ma li immerge in una storia che arricchisce l’esperienza di dining, rendendo ogni pasto unico e memorabile. In un mercato affollato, i ristoranti possono distinguersi attraverso una narrazione efficace che mette in luce la loro unicità, sia che si tratti della provenienza degli ingredienti, del metodo di cucina, della filosofia del ristorante o della sua storia.

Inoltre, la pratica narrativa consente ai ristoratori di coinvolgere i clienti su piattaforme di social media, condividendo storie dietro le quinte, aneddoti sui fornitori o storie di successo dei dipendenti. La narrazione svolge un ruolo cruciale per evidenziare l’impegno verso la sostenibilità e il supporto alla comunità locale e, per questo, non può mai essere disgiunta da un autentico impegno valoriale.

Raccontare come i prodotti vengono coltivati localmente o come il ristorante contribuisce alla conservazione ambientale può trasformare la percezione del cliente e promuovere pratiche di consumo responsabile.

Ottica molto interessante che cambia il mindset del narratore. Per sostenere chi riveste questo ruolo e gli imprenditori di ospitalità e ristorazione, ci proponi il tuo volume. Quanto è ancora importante un libro come TravelTelling nella formazione dell’imprenditore ristorativo e dell’operatore di settore?

Mi piace pensare a TravelTelling come a un compagno indispensabile per ogni professionista della ristorazione che desidera approfondire la propria comprensione del potere della narrazione e della sua applicazione pratica. Il libro promuove un modo di fare impresa più consapevole, attento ai propri valori e orientato al futuro.

Il mio obiettivo è stimolare una riflessione più profonda sul ruolo e l’impatto della narrazione nel settore, non solo per comprenderne le dinamiche ma anche per elevarla a vera e propria leva di marketing.

In questa prospettiva, lo storytelling assume un ruolo decisivo nella creazione di esperienze memorabili che possono definire il successo di un’attività, valorizzare l’autenticità dell’esperienza offerta e costruire una connessione emotiva con i clienti.

Il tema del tuo volume è originale, nuovo e urgente. In un settore dove l’usura del solito storytelling è sempre più evidente, come possono i ristoratori beneficiare delle nuove linee guida e buone pratiche che proponi nel tuo libro per rinnovare la narrazione dell’esperienza gastronomica?

Hai toccato un punto cruciale nell’evoluzione del marketing e della comunicazione nel settore ristorativo. Con l’intensificarsi della concorrenza e l’aumento dell’uso dei social media, la necessità di differenziarsi attraverso un racconto distintivo è diventata sempre più impellente. Lo storytelling tradizionale ha perso molto del suo smalto e della sua originalità.

Ripensare alla narrazione dell’esperienza gastronomica significa, innanzitutto, rivedere la strategia di contenuto e predisporre un’offerta narrativa in grado di soddisfare le aspettative sempre più complesse del consumatore contemporaneo lungo tutto il tunnel di conversione, dalla fase di scoperta e ispirazione fino alla prenotazione di un tavolo. Questo richiede esempi tangibili, buone pratiche e nuove linee guida che possono essere implementati per rinnovare il modo in cui i ristoratori comunicano.

Da un lato, consulenti e professionisti insistono per un approccio autentico alla qualità dei contenuti, offrendo esperienze immersive e coinvolgenti. Dall’altro, la cultura digitale tra gli stakeholder è ancora in fase di sviluppo, rendendo difficile la preparazione di risorse e strumenti adeguati per soddisfare la crescente domanda di storie avvincenti.

Come scrivo in TravelTelling, l’esperienza gastronomica coinvolge tutti e cinque i sensi. Dovremmo aprirci al sesto senso – quello digitale – per creare e distribuire racconti avvincenti che possano veramente distinguere un ristorante nel panorama competitivo odierno.

Approfondisci l’argomento con il libro → L’arte dello storytelling. In che modo lo storytelling può attirare clienti, influenzare il pubblico e…

La narrazione, complici abitudini rinnovate e nuovi contesti comunicativi, deve evolversi.Non possiamo più limitarci alla storiella tradizionale dello chef che, da bambino, ammira le evoluzioni culinarie di nonna, mamma e zia. Come possiamo innovare nella narrazione e nella comunicazione del nostro ristorante oggi?

Il problema dell’usura dello storytelling si evidenzia nel ricorso costante a leve narrative convenzionali: lo chef primadonna esigente, il cuoco buono e pacioccone cresciuto coi fritti della nonna, immagini stantie di still-life delle singole portate esposte come merce da barattare, e gli shooting cliché con l’inevitabile coppia a cena a lume di candela.

Nonostante le critiche all’iperfocalizzazione sull’instagrammabilità dei contenuti, continuiamo a utilizzare gli stessi cliché narrativi, contribuendo alla loro standardizzazione.

Nel settore della ristorazione moderna, è cruciale evolvere le narrazioni tradizionali e superficiali per catturare e mantenere l’attenzione dei clienti. È fondamentale adottare un approccio autentico, innovativo e rilevante alla narrazione. I ristoratori possono valorizzare le loro comunicazioni evidenziando la trasparenza delle operazioni, come l’origine degli ingredienti e le pratiche di approvvigionamento sostenibile, per creare un legame più profondo con i clienti.

L’utilizzo di tecnologie multimedia, come video, realtà aumentata o podcast, può arricchire l’esperienza narrativa, rendendo la storia del ristorante più coinvolgente e memorabile. Personalizzare queste narrazioni per rispecchiare gli interessi specifici del pubblico, come famiglie o appassionati di alta cucina, può aumentare la rilevanza e l’efficacia della comunicazione.

Coinvolgere la comunità locale nelle storie del ristorante dimostra un impegno verso il bene comune e rafforza la connessione con i residenti. Al contempo, mettere in evidenza l’innovazione, come l’esplorazione di nuove tecniche culinarie o tendenze gastronomiche, può posizionare il ristorante come un leader nel settore culinario.

Narrare l’impatto delle azioni del ristorante sul mondo, come il benessere degli animali o la sostenibilità ambientale, può attirare clienti che valorizzano pratiche etiche e consapevoli. Infine, incoraggiare i clienti a condividere le proprie esperienze con il ristorante attraverso i social media o altri canali può generare contenuti autentici che aumentano la fiducia e l’autenticità del marchio.

Adottando queste strategie, i ristoratori non solo mantengono la loro narrazione fresca e interessante, ma si assicurano anche di rimanere competitivi e rilevanti nel vivace mercato odierno.

Semantica e Cibo: un’accoppiata da ripensare?

La relazione tra semantica e cibo è un ambito cruciale che richiede una riconsiderazione, soprattutto nell’attuale panorama del marketing e della comunicazione. La scelta delle parole nei menù, nelle descrizioni dei piatti e nelle campagne di marketing gioca un ruolo determinante nella comunicazione tra i ristoranti e i loro clienti.

Termini come “artigianale, biologico, sostenibile o locale“ non solo informano i clienti su ciò che stanno per consumare, ma evocano anche immagini, aspettative e valori emotivi specifici. Queste parole possono influenzare significativamente la decisione di acquisto, basata sulla connotazione positiva che trasmettono. Tuttavia, un uso eccessivo o inappropriato di tali termini può causare una saturazione e generare scetticismo tra i consumatori sempre più informati, che cercano autenticità e trasparenza nella comunicazione.

Inoltre, il linguaggio utilizzato per descrivere i piatti può fungere da strumento potente per promuovere inclusione o esclusione culturale. Le scelte linguistiche possono riflettere sensibilità culturale e rispetto per le tradizioni gastronomiche rappresentate, ma anche aprirsi a nuovi mercati, attrarre clienti provenienti da diverse esperienze culturali.

Content Marketing e Narrazione: quanto deve spingere l’imprenditore sulla componente strategica della comunicazione?

Senza una chiara visione strategica, la narrazione trasformativa diventa un miraggio nel settore della ristorazione, dove un approccio autentico allo storytelling è cruciale per differenziarsi nel mercato sempre più saturo e obsoleto. In assenza di questa visione, l’esperienza gastronomica rischia di perdere valore, relegata a un’offerta standardizzata che non coinvolge né entusiasma – una sorta di inferno dantesco dei nostri giorni!

Una strategia ben definita consente agli imprenditori di anticipare le tendenze di mercato, adattarsi alle esigenze mutevoli dei consumatori e distinguersi efficacemente dalla concorrenza. Questo approccio non si limita alla scelta dei piatti o all’arredamento del locale, implica anche la capacità di comunicare in modo autentico la propria identità, coinvolgere attivamente i clienti e creare un’esperienza di marca coesa e memorabile.

Approfondisci l’argomento con il libro → La scienza dello storytelling. Come le storie incantano il cervello

Una strategia articolata guida tutte le decisioni aziendali, dall’offerta del menù alla formazione del personale, dall’approvvigionamento degli ingredienti alle campagne di marketing. Comprendere a fondo il proprio pubblico target non solo influenza il tipo di cibo offerto, ma orienta anche il servizio clienti, il design dell’ambiente e le strategie promozionali adottate.

Inoltre, una visione strategica abbraccia la sostenibilità aziendale, considerando come pratiche etiche e ambientalmente responsabili possano non solo migliorare l’immagine del ristorante, ma anche ottimizzare l’efficienza operativa e l’impatto a lungo termine sulla comunità locale.

Nell’attuale contesto caratterizzato da rapidi cambiamenti tecnologici e elevate aspettative dei consumatori per esperienze personalizzate e autentiche, una visione strategica è essenziale per mantenere la competitività e la rilevanza nel mercato. Senza una strategia chiara e innovativa, i ristoratori rischiano di restare indietro, incapaci di adattarsi alle dinamiche evolutive del settore.

Il viaggio cartaceo di TravelTelling culmina con un manifesto programmatico, il Decalogo della Narrazione Trasformativa, che rappresenta una chiamata alle armi per tutti gli operatori del settore. Come potrà adattarsi alle peculiarità dell’industria della ristorazione?

I principi del Decalogo della Narrazione Trasformativa non solo conferiscono forma e sostanza alla visione che mi ha guidato nella stesura del libro, ma sono anche fondamentali per definire ciò che dovrebbe essere e rappresentare l’esperienza turistica e gastronomica oggi.

In un’epoca di radicali trasformazioni tecnologiche, ritengo essenziale che tutti gli operatori del settore si impegnino seriamente nella promozione di un approccio nuovo che valorizzi e celebri l’unicità, le connessioni e un sistema di valori in grado di affrontare le sfide attuali e future.

Nella ristorazione, celebrare l’unicità di ogni cucina locale significa non solo offrire piatti deliziosi, ma anche raccontare le storie dietro gli ingredienti e le tradizioni che li circondano. Promuovere connessioni autentiche può tradursi in collaborazioni con produttori locali e in iniziative volte a far avvicinare i clienti alla provenienza e alla preparazione degli alimenti.

Il potere trasformativo del cibo può essere sfruttato per educare i clienti sulla cultura alimentare, incoraggiando una riflessione personale sul legame tra ciò che mangiamo e il nostro benessere fisico e mentale.

Vi invito a leggere e, se possibile, condividere il Decalogo, che troverete nella parte finale del mio nuovo libro.

Dove possiamo incontrarti o seguirti?

Oltre a trovarmi su LinkedIn, vi invito caldamente a iscrivervi alla mia newsletter TravelTelling. In linea con lo spirito della collana Accadde Domani – FuTurismo, il libro è stato concepito per offrire un’esperienza multimediale ampliata.

All’interno del volume, troverete un QR code che vi permetterà di sottoscrivere gratuitamente la newsletter dedicata. Riceverete aggiornamenti sull’opera, dietro le quinte, approfondimenti e spunti di riflessione sui temi trattati nel libro.

Personalmente trovo affascinante l’idea di un libro dinamico, capace di continuare a evolversi al di là del formato cartaceo o e-book. Il tema della narrazione trasformativa è in continua evoluzione e la possibilità di ulteriori sviluppi, revisioni o ampliamenti dei temi trattati è praticamente inevitabile.

Grazie ancora per le domande stimolanti. Sono sempre disponibile per approfondire ulteriori temi di interesse per tutti i lettori.

Conclusione

Ringraziamo Gerardo per averci guidato in una riflessione profonda sull’importanza di rinnovare la narrazione del brand ristorante. Ci ha insegnato quanto sia cruciale integrare una strategia robusta di content marketing senza cadere in banali scorciatoie. Se desideri approfondire questi o altri argomenti, ti invitiamo a utilizzare immediatamente i commenti qui sotto. Scrivici per segnalare i temi che vorresti vedere trattati in futuro o per condividere la tua esperienza personale.

Se sei interessato a proporre la tua candidatura per un’intervista o desideri contribuire con i tuoi articoli, non esitare a contattarci. Siamo qui per offrire consigli e strategie preziose.

Benvenuti alla ripresa post-vacanziera delle attività editoriali di Comunicazione nella Ristorazione. Non perdere i nostri prossimi appuntamenti e gli approfondimenti sul mondo del food e dell’accoglienza ristorativa in questa nuova stagione, che arricchiremo insieme di idee innovative.

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