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OspitaMI: Futuro dell’Extra Alberghiero in Crisi da Coronavirus

OspitaMI: Futuro dell'Extra Alberghiero in Crisi da Coronavirus

Attraversiamo un periodo di transizione verso una fase di graduale riapertura alla vita sociale e, soprattutto, economica della nostra nazione. Il comparto più ferito, a fianco di quello di cultura, spettacolo e del mondo dell’accoglienza ristorativa, è certamente il turismo. Non immune l’ospitalità extra alberghiera.

Come costruire le basi per la riapertura e per una graduale evoluzione del business dell’accoglienza? Ne discutiamo oggi con → Antonella Brugnola, superhost Airbnb e co-founder dell’associazione OspitaMI.

Bio di Antonella Brugnola

Antonella Brugnola vive a Milano, sposata con un figlio, lavora come consulente di marketing in un gruppo di comunicazione.

Ha iniziato con gli affitti brevi dopo esperienze insoddisfacenti con gli affitti lunghi e si è innamorata di questo mondo, diventando, ormai da 5 anni, Superhost Airbnb con una casa in locazione, particolarmente gradita a famiglie con bimbi piccoli.

Gestisce il progetto familiare, insieme al marito, con grande passione e nel 2017 fonda, insieme a altri 13 soci, l’Associazione OspitaMI APS per l’home sharing, una delle prime in Italia per aiutare chi vuole gestire un progetto personale in modo non imprenditoriale e responsabilmente. In associazione è referente Marketing e Comunicazione.

Ha scritto un manuale sulla sua esperienza: “Fare business con l’home sharing – con i consigli di una Superhost” edito da Hoepli, proprio per guidare nei primi passi in questo mondo, senza fare troppi errori, guadagnando il giusto e diventando nuovi ambasciatori della propria città.

Intervista

Con questa intervista, che spazia nel mondo dell’accommodation extra alberghiero, continua la nuova serie di interviste per stimolare riflessioni su come gestire questi mesi di chiusura forzata, di inattività e operatività scombussolata.

Ti aiutiamo a identificare strategie immediate ma anche a progettare e pianificare strategie per il post Coronavirus o meglio per lo scenario di apertura graduale che sta prospettandosi proprio in questi giorni.

Obiettivo – fare rete, acquisire strumenti per una crescita d’impresa, superare gli ostacoli e non farsi sopraffare dai mancati incassi e dall’imprevedibilità nell’evoluzione della ripresa economica. In una parola: avere un approccio aziendale corretto, strategico, visionario. Anche se la visione è confusa e non lineare.

Buongiorno Antonella: grazie per aver accolto la nostra richiesta e per dedicarci il tuo tempo. Che cosa sta accadendo oggi all’accoglienza extra alberghiera italiana?

Antonella Brugnola: Buongiorno a te e ai lettori e grazie per il tempo che mi concedi.

L’accoglienza extra alberghiera, esattamente come l’alberghiera, la ristorazione e tutte le attività di servizio legate al turismo e ai trasporti sono ferme, completamente bloccate per l’emergenza da oltre un mese. Il blocco dei voli dalla Cina e poi verso l’Italia e progressivamente dei viaggi più a lungo raggio da e verso tutti i paesi ha paralizzato completamente questa parte dell’economia.

Il blocco della mobilità interna ha annullato ogni possibilità di fare anche solo una gita fuori porta. Di riflesso, come per gli alberghi, anche l’utilizzo di case in home sharing è stato inibito prima cautelativamente e poi obbligatoriamente a chi veniva per eventi o vacanze in Italia. Poi con l’aggravarsi della situazione di emergenza, le cancellazioni sono state totali e sulle piattaforme totalmente rimborsate ai guest.

A Milano, la situazione è stata pesante perché tutto ciò è successo alla vigilia di eventi molto importanti per la città e l’economia e per i quali erano già prenotate moltissime abitazioni o stanze: il Salone Internazionale del Mobile – che attrae 350.000 visitatori in una settimana – è stato prima spostato da aprile a giugno e recentemente cancellato per il 2020.

Così anche per tutto il periodo di vacanze di Pasqua e i ponti successivi. Gli host che facevano dell’home sharing una piccola/media entrata di arrotondamento o sostentamento familiare, si trovano ora in una situazione di crisi di mancati incassi che durerà qualche mese, prima della ripresa.

Chi ne faceva un lavoro organizzato si trova a gestire anche personale assunto e quindi rientra nella situazione generalizzata dei piccoli imprenditori con attività chiusa, con lo svantaggio che probabilmente qui la ripresa sarà ancor più lenta, perché legata non solo all’uscita dell’emergenza nazionale ma anche di quella dei paesi europei e oltremare.

Alcuni stanno proponendo la casa (alloggio intero) a chi vuole auto-isolarsi dalla famiglia per paura del contagio o per lavorare tranquilli in smart working in case ben attrezzate con WiFi.

Molti host hanno generosamente deciso di mettere a disposizione le case per i medici e infermieri in trasferta e quindi hanno partecipato ai programmi che si occupano di agevolare questa ricerca (Airbnb, Protezione Civile, Croce Rossa, associazioni sul territorio, ecc.). Alcuni pensano di passare dagli affitti brevi a quelli più lunghi, tornare talvolta al classico contratto 4+4.

Come può un imprenditore dell’accoglienza o un piccolo proprietario di appartamenti progettare oggi la rinascita e ricostruzione di domani?

AB: Non bisogna perdere la speranza: il turismo, l’arte e la cucina e tutte le bellezze italiane, per le quali la gente ha programmato fino a 1 mese fa viaggi da tutto il mondo, continueranno imperterrite a resistere a questa epidemia e noi dobbiamo essere positivi e pensare che è solo una questione di “quando” non di “se”.

Ce lo hanno insegnato altre catastrofi: dall’11 settembre al disastro nucleare di Fukushima, il popolo è ritornato a sperare e a colmare le voragini.

Per progettare la rinascita occorre avere pazienza e pensare che ci vorrà comunque del tempo: il turismo riprenderà ma timidamente e lentamente. Facciamoci trovare più preparati e disponibili di prima, anche più determinati e seri.

Cosa vuol dire?… Approfittare del tempo e della pausa per prendere dimestichezza con l’inglese, a esempio, per poter accogliere con più disinvoltura gli ospiti.

Oppure completare le pratiche per essere in regola o rivedere con opportune azioni di marketing il proprio listing, rifare delle belle foto degli ambienti, scrivere una descrizione dell’offerta più accattivante, fare un decalogo per le pulizie che includa detersivi disinfettanti per garantire la tutela della salute dell’ospite.

Nell’attesa, pensare a utilizzi alternativi della casa, come per affitti più lunghi o a target diversi, attrezzarla per un efficace smart working (wifi performante, stampante, postazione caffè, luci adatte e scrivania con poltroncina, lista food delivery del quartiere).

Non escludo che alla fine del periodo si riparta con una minor quantità di case disponibili per gli affitti brevi da parte dei privati non imprenditori.

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Ci interroghiamo spesso su dove reperire informazioni affidabili, in mezzo alla mole di fake news, fughe di notizie e pareri a tinte forti. Cosa suggerite?

AB: È opportuno leggere e informarsi solo da fonti ufficiali e accreditate, consiglio soprattutto i quotidiani finanziari, che sanno leggere e interpretare i fenomeni con lungimiranza e in una ottica economica di lungo periodo.

I siti della Protezione Civile, del Comune della vostra città, del Ministero della Salute, della Croce Rossa sono consigliati, perché enti autorevoli e ufficiali. Per un po’ lasciamo perdere i post di presunti influencer che potrebbero, anche involontariamente, esibire comportamenti non adeguati, erroneamente copiati dai fan.

Per gli affitti brevi, sono utili i siti di tutte le aziende di property management ben strutturate come Italian Way, Guesty, Sweetguest, che nei blog danno consigli da esperti sulle pulizie o come superare il momento di pausa per istruirsi e saperne di più sulla materia.

Buona cosa iscriversi alle newsletter delle grandi catene alberghiere per fiutare in anticipo trend e mode. Monitorare costantemente il sito del Comune per la ripresa delle iniziative turistiche e le promozioni della città.

Come la vostra realtà sta contribuendo a sostenere medici e infermieri in questi giorni complessi di lotta al propagarsi della infezione?

AB: I soci di OspitaMI e in generale gli host con case vuote a Milano e in tutta Italia, hanno aderito al programma di assegnazione case gratuite per il personale sanitario in trasferta, organizzata da Airbnb, Medici & Infermieri.

È iniziata il 18 marzo e pian piano sta estendendosi ad altri paesi, visto che Airbnb è ovunque. OspitaMI ha contribuito con il lavoro di alcuni volontari alla assegnazione delle case e ha promosso l’iniziativa presso i suoi soci, che hanno candidato le proprie case. Il nostro Tesoriere e la Vicepresidente dispensano consigli agli host via telefono o videocall, con lo sportello informativo da remoto.

Pensiamo al Futuro: quali strategie ritenete più adatte e pensate di applicare? Quali i numeri odierni dell’extra alberghiero e come si può capitalizzare questa emergenza per crescere ancora domani?

AB: I numeri dell’extra alberghiero sono poco censiti perché non esiste un ente nazionale che rappresenti gli host o un sistema digitalizzato per raccogliere i dati, unico per tutte le regioni d’Italia. Si stimava che gli host fossero in Italia 200.000.

L’emergenza ci porta a riflettere su “come” riprenderà il turismo una volta ritornati alla normalità, ovvero con viaggi aerei nuovamente attivi e libera circolazione tra paesi. L’affitto di case è scelto da famiglie con figli, gruppi di ogni età, giovani che confezionano la loro vacanza low cost, a partire dai voli.

Questa domanda turistica ci sarà sempre, perché il confort di una casa è sempre ricercato e permette di risparmiare da un lato e dedicare una fetta di budget alle altre cose da fare in vacanza: mangiare in trattorie tipiche, visitare musei, spostarsi, fare acquisti, pianificare escursioni e fare sport.

È presumibile pensare che se l’emergenza finirà all’inizio dell’estate, gli italiani programmino vacanze estive in Italia, magari brevi, alla scoperta di regioni mai visitate e ricche di tutto: buon cibo, bellezze artistiche, paesaggi da favola con mare, monti, campagna, laghi, borghi e musei. Una fuga dalla casa in cui siamo stati tanto tempo sarà liberatorio per chi potrà farlo.

Quindi, altra cosa che sento di suggerire è studiare bene la propria zona e regione, preparare itinerari da consigliare per una gita di un giorno, imparare a promuovere la propria struttura come fulcro per percorsi più ampi sul territorio.

Un fattore da non dimenticare è rassicurare gli ospiti sulla pulizia dell’alloggio, che l’host responsabile fa con grande cura e attenzione più che mai.

Vedremo anche come la normativa, che è allo studio, imposterà le nuove disposizioni su sanificazione, igiene e sicurezza per gli ospiti. Quale il ruolo del digital e dei social media nella rinascita dell’economia turistica? 

AB: L’emergenza ha sicuramente portato a una evoluzione dal punto di vista dell’esperienza digitale e tecnologica della maggior parte di noi.

Ci ha bruscamente avvicinato, volenti o nolenti, al mondo del lavoro e delle comunicazioni da remoto, all’uso dei digital device in modo diffuso, a capirne le potenzialità e attraverso video-corsi online, per approfondire qualche passione.

Il turismo è già fortemente digitalizzato e gli host lo sanno bene: via mobile si chiudono in pochi minuti le prenotazioni e le recensioni online dei clienti precedenti sono un elemento determinante per la scelta di una casa.

Per chi ha un proprio sito o pagina sui social della struttura sarà determinante ripartire con una bella immagine, belle foto, uno storytelling di territorio che permetta di fare una visita virtuale, che crei attrazione e connessione con i mezzi digitali di oggi.

Non dimenticare di mantenere i contatti e la comunicazione viva con i vecchi clienti per invogliare alla vacanza in Italia.

Buona ripartenza a tutti.

Conclusione

Oltre al ristorante possiedi un relais o un B&B, una struttura d’accoglienza e sei chiuso e non sai come sviluppare una strategia digitale e mirata per il futuro intricato che si prospetta? Scrivi le tue opinioni, le domande e le curiosità da condividere con il nostro ospite. Raccontaci quale concept e tipologia di offerta hai e chiedi consiglio a noi e ai nostri ospiti.

La nostra rassegna di incontri e interviste, per confrontarci con le diverse esperienze e strategie da adottare nel post Coronavirus, continua. resta in contatto, diffondi i contenuti e contribuisci alle nostre discussioni.

Porta la tua esperienza, offriti volontario per raccontare la tua storia, suggerire nuove interviste o recensioni.

Consulta gli eventi del nuovo Digital Food Marketing Lab, percorsi di formazione verticali e immersivi, che si sono spostati online.

Nasce → DFMLab Academy Online

Online, un ciclo di giornate formative dedicate alle nuove opportunità del digitale e sociale per Food e Ristorazione. Il coronavirus ci ha “sfrattati“ dai luoghi d’incontro fisici ma… Noi ci siamo trasferiti online con giornate di lezione, simulazioni, esercizi e tanto coaching.

Progettato da Muse Comunicazione per Food Makers e Operatori dell’Accoglienza, coordinato da Nicoletta Polliotto.

I migliori specialisti del settore ti aspettano per affrontare tematiche verticali in Full Immersion Day, su piattaforma online, comodamente collegato da casa.

Eventi Librari e Seminari in Italia

Incontraci per discutere vis-à-vis di temi contenuti nel libro. Consulta gli eventi sulla pagina Facebook oppure contattaci per una presenza anche nella tua città.

SEMINARI E LEZIONI ONLINE

DFMLab – Social Media Marketing per il food [Corso Full Immersion]* Online
Online, 14 aprile 2020 h. 09:00-17:00

DFMLab – Facebook Food Marketing  [Corso Full Immersion]* Online
Online, 20 aprile 2020 h. 09:00-17:00

DFMLab – Review Economy [Corso Full Immersion]*
Online, 27 aprile 2020 h. 09:00-17:00

EVENTI ONLINE

Pensieri Balenghi [VideoLezioni].
Le video lezioni in pillole ora anche su YouTube, ogni Mercoledì h.11:00, in replica ogni giorno in mattinata sulla pagina Facebook di Muse Comunicazione.

Prossimi eventi: in definizione …

N.B. Condividi aspettative e bisogni su Turismo e Ospitalità nella pagina della nostra: Collana DMT – Digital Marketing Turismo.

––

© cover illustration: “Restaurants Now on Airbnb” di J. Mosesson, 2017.

a cura di

Nicoletta Polliotto

Chef di Cucina per Muse Comunicazione®, Web Media Agency specializzata in analisi, pianificazione e realizzazione di progetti di promozione on-line per il Food&Wine, il Turismo e le PMI.

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