
Trovare personale nella ristorazione è sempre più difficile, ma il problema non si esaurisce nel recruiting.
Oggi un ristorante deve saper attrarre le persone, offrire loro un ambiente di lavoro organizzato, rispettoso e, soprattutto, creare condizioni che le motivino a restare.
Indice dei Contenuti
Turni chiari, possibilità di crescita, formazione, feedback e una buona organizzazione del lavoro diventano così strumenti concreti per costruire squadre più stabili.
Perché affrontare la carenza di personale non significa soltanto trovare nuove risorse, ma creare le condizioni perché quelle che arrivano scelgano di restare.
Attrarre Personale: Dove Cominciare?
Negli ultimi anni, il settore ha vissuto una trasformazione profonda: turnover elevato, difficoltà nel reperire personale e aspettative sempre più alte da parte dei collaboratori hanno reso evidente che il modello tradizionale non funziona più. L’idea che basti “insegnare un mestiere” o che la passione possa compensare tutto è stata superata: oggi chi lavora in un ristorante cerca organizzazione, rispetto, crescita e, soprattutto, un equilibrio sostenibile.
In questo contesto, l’attrazione del talento inizia molto prima del colloquio. Un ristorante deve saper raccontare cosa lo rende diverso, non solo nella proposta gastronomica, ma anche nella qualità del lavoro che offre. Orari gestiti con equilibrio, turnazioni chiare, attenzione ai riposi e una comunicazione trasparente sono elementi che incidono tanto quanto la reputazione del locale.
Anche nella ristorazione, strumenti digitali di recruiting e una gestione strutturata delle candidature aiutano a trasmettere un’immagine più professionale e moderna, allontanando la percezione di improvvisazione che ancora caratterizza parte del settore.
Nella quotidianità, poi, si gioca una parte importante della capacità di trattenere le persone: in cucina e in sala si resta se si trova un ambiente in cui si lavora in modo armonico e sostenibile. Ciò significa processi chiari, ruoli definiti e una leadership che sappia guidare e formare, non semplicemente comandare.
Molti abbandoni non dipendono dal lavoro in sé, ma da una gestione poco strutturata o da coordinatori incapaci di creare squadra. Investire nella formazione dei responsabili, anche nei ristoranti, diventa quindi una leva strategica e non un elemento opzionale.
Coltivare i Talenti e Far Crescere la Squadra
Un altro elemento decisivo è la possibilità di crescita. Per troppo tempo nella ristorazione si è pensato che le carriere fossero verticali e limitate, mentre è fondamentale costruire percorsi più articolati, dare visibilità alle opportunità e valorizzare le competenze acquisite.
Esperienze come la creazione di Academy interne o percorsi certificati, già diffusi nel mondo alberghiero, iniziano a rappresentare un riferimento interessante per i ristoranti che vogliono evolvere. Dare alle persone la percezione di un futuro possibile all’interno della stessa realtà è una delle leve più efficaci per ridurre il turnover.
Non meno importante è il tema della cultura aziendale. I ristoranti sono luoghi intensi, dove il clima può fare la differenza tra un’esperienza professionale positiva e una da cui si vuole andare via. Costruire ambienti inclusivi e rispettosi, attenti alle persone, non è un elemento accessorio, ma un vero fattore competitivo.
Significa gestire i momenti di stress con maggiore consapevolezza, promuovere relazioni sane e riconoscere il contributo individuale. Anche piccoli segnali, come il modo in cui si comunica un errore o si valorizza un risultato, incidono sulla motivazione.
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Come Migliorare la Gestione del Personale
Infine, emerge un aspetto spesso sottovalutato: l’organizzazione. Un ristorante ben organizzato, con flussi chiari e un uso intelligente degli strumenti digitali, non solo migliora il servizio, ma soprattutto la vita delle persone che ci lavorano.
Meno caos, meno improvvisazione e più chiarezza significano anche maggiore qualità del lavoro e maggiore desiderio di restare.
Ecco alcuni consigli pratici:
Crea un’organizzazione chiara, snella ed efficace. Non lasciare nulla al caso, ma pianifica con attenzione e comunica in modo puntuale ogni passaggio.
Sii chiaro fin dalla pubblicazione dell’annuncio. Durante la selezione, descrivi con precisione cosa accadrà: come sarà strutturata la formazione nei primi mesi, quali passaggi obbligatori dovranno essere affrontati, quale sarà lo stile comunicativo della brigata e chi avrà il compito di guidare, correggere e incoraggiare la nuova risorsa.
Spiega con chiarezza il lavoro ai giovani che entrano nel settore. Se il candidato ha appena terminato la formazione scolastica, chiarisci ruoli, responsabilità e dinamiche del lavoro. Quando opportuno, come nel caso degli stagisti, coinvolgi anche la famiglia: il sostegno e la comprensione di chi sta accanto a chi muove i primi passi possono fare una grande differenza nella costruzione del percorso professionale.
Offri feedback con continuità. Sia quelli positivi sia quelli correttivi sono strumenti essenziali per aiutare le persone a comprendere meglio il proprio lavoro, migliorare e crescere.
Forma anche durante il servizio. Chef e maître, prima ancora che responsabili operativi, devono essere i primi formatori della propria brigata.
Adotta uno stile comunicativo fondato sul rispetto. Usare parole come “grazie” e “prego”, anche durante il servizio, contribuisce a creare un clima collaborativo, ordinato e attento agli altri.
Nota Bene: Ilaria Bigliazzi è co-autrice del libro Work in Travel, recentemente pubblicato nella collana Accadde Domani FuTurismo per Dario Flaccovio Editore.
Puoi approfondire il progetto anche attraverso il sito ufficiale:
In definitiva, anche nella ristorazione attrarre e trattenere talenti non è più una questione di emergenza, ma di visione. I ristoranti che sapranno evolvere verso modelli più strutturati, attenti alle persone e capaci di offrire prospettive concrete saranno quelli che riusciranno a costruire team stabili e performanti.
Perché, oggi più che mai, il vero ingrediente distintivo non è solo ciò che arriva nel piatto, ma chi lo rende possibile, ogni giorno.
Conclusione
Grazie a Ilaria Bigliazzi, esperta di HR per il turismo e la ristorazione, per aver condiviso in questo articolo alcune strategie per attrarre e trattenere i talenti nelle brigate della ristorazione italiana.
Commenta l’articolo per condividere la tua esperienza o porre domande all’autrice.
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