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Trend Ristorazione 2020 per il Milanese Imbruttito

Trend Ristorazione 2020 per il Milanese Imbruttito

Sul finire del 2019 abbiamo analizzato le micro tendenze sviluppate e consolidatesi durante l’anno, alla ricerca di idee concrete per promuovere e raccontare meglio il cibo e la nostra relazione con esso.

Abbiamo discusso sui social, con consulenti, giornalisti e ristoratori, sui trend 2020 per la ristorazione. Ne sono usciti articoli e resoconti intriganti. Perché non contestualizzarli, città per città?… Partiamo da Milano.

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Food a Milano tra Esotismo e Sperimentazione

Chi vive e lavora a Milano è in un frenetico giro di cose da fare e gente da vedere, cosciente di essere in qualche modo stressato. La vita metropolitana “…ha il suo perché” e il suo “…ma anche no” e, comunque, ci si può sempre ritemprare dallo stress con del food ben preparato.

A Milano si può contare su una varietà di cibi in continua evoluzione, andare fuori ogni sera e non mangiare mai nello stesso posto per tre anni di fila. Inquietante? Scopriamone i lati affascinanti.

#Trend2020 – Tendenze alimentari milanesi #MilanodaBere #MilanodaMangiare #Food2020 Condividi il Tweet

Il Milanese Imbruttito e le Tendenze Ristorative

Spesso, ironicamente, avete sentito parlare del Milanese Imbruttito*. Ama ambiare spesso, provare ogni esperienza soprattutto legata al Food&Beverage e frequentare luoghi appena aperti e dal profumo di novità.

Vediamo le location che frequenta più spesso, non importa quando siano nate: sono tutte abbastanza recenti sul fronte della ristorazione commerciale milanese, sempre più destrutturata e pronta a soddisfare languorini a tutte le ore del giorno e della notte.

(*) Il Milanese Imbruttito è la parodia del milanese sempre di fretta, talvolta gradasso ma in fondo un buono, con le sue dipendenze dell’uomo contemporaneo: il successo, il lavoro, i social, il fitness, la politica.

Parla con un suo linguaggio pieno di modi di dire milanesi: Taaac! Giargiana, un attimino, (appena scatta il verde suona il clacson), figaaaa, ciao bello, ci riaggiorniamo, l’idea mi piace molto.

Puoi approfondire e conoscere meglio questo ominide padano su – ilmilaneseimbruttito.com

Bubble Tea, Matcha cafè e Pasticcerie Cinesi

I Bubble Tea shop erano inizialmente presenti solo nel quartiere di Chinatown e frequentati da teen cinesi.

Questi bar per adolescenti hanno poi cominciato ad apparire anche in altri quartieri della città, esattamente come i parrucchieri, i massaggi e le manicure spa cinesi.

Questi negozi sono molto colorati e monoprodotto: più che in Cina a me sembra di entrare in uno store del futuro, tutto luci e ingredienti mai visti.

I bubble tea sono bicchieroni di tè freddo o caldo, pieni di frutta e sciroppi, con palline di tapioca, molto dolci e piuttosto cari (4–5 euro a bibita).

Sono espressi e confezionati per l’asporto con pellicole e cannucce giganti per tirare su le bubble.

I Matcha cafè hanno un look green e rilassante: qui puoi prendere un amarognolo-torbido matcha tea e un dolcetto di riso glutinoso (mochi) o un biscotto al tè verde. Nel mondo del matcha tea trovi anche succhi di frutta, macedonie e insalate sane (non troppo pasticciate né caloriche), con una base di cereali al vapore.

Sono ideali per le sciure milanesi sempre attente alla linea.

Infine le Pasticcerie Cinesi, luoghi usciti da un manga per bambini: scatole colorate, figurine di zucchero, cake design all’ennesima potenza, album fotografici su cui cercare la migliore torta di compleanno tra decine di forme e decori.

La maggior parte dell’offerta dolciaria è fatta da brioche e paninetti, o sfoglie ripiene. Sono preparati con una ricetta facile di farina uova e latte, farciti nei modi più svariati: dal formaggio (?), al maiale, al wurstel, con crema al cocco o con i fagioli rossi.

Poi ci sono dei tranci di pan di spagna leggerissimo e lievemente farcito con crema al latte, deliziosi. Ci sono anche dolci non cinesi, i pasteis de nata, pasta sfoglia farciti di crema all’uovo, di origine portoghese e molto popolari in Cina: sono arrivati qui attraverso la colonia portoghese di Macao.

Nuovi snack da passeggio, poco impegnativi ma sorprendenti nel gusto, soddisfano la nostra continua voglia di nuovo, piccole coccole e sfizio.

Wan Tong, Ramen fatto a mano e Poké

Passando al salato ed entrando nel vero e proprio pasto, ecco ancora specialità cinesi e hawaiane. Il famoso raviolo cinese, Wan Tong o Dim Sun, è quanto di più vario ci possa essere per dimensioni, cottura, ripieno, accompagnamento in brodo, fritto su piastra, al vapore con salse.

Addio ai mollicci ravioli di gamberi o di carne nel cestino di bambu degli anni ‘80, ora i Dim Sun sono piatti di bell’aspetto, richiestissimi, su cui si basa l’offerta di locande e ristoranti new look.

Il Ramen, lo spaghetto tirato fresco e in brodo, con svariati piattini di antipasti come accompagnamento è in crescita!

Perché? È un piatto fresco, divertente, sostanzioso: lo ordini dello spessore o forma che vuoi tu e viene cotto all’istante. Ti arriva una scodellona fumante e profumata, e puoi anche sbrodolarti un po’, a nessuno importa.

Il ramen di base può essere servito con tante varianti, di carne, pesce o verdure e aggiunte salse molto diverse per dare un tocco più raffinato al piatto. La pasta dello spaghetto può essere bianca o integrale e puoi vedere come i cuochi-giocolieri “tirano gli spaghetti” che hai ordinato appena prima che vengano buttati nell’acqua bollente.

L’ingrediente che più mi piace è l’uovo sodo tagliato a metà (ma non così banale come l’ho descritto). E’ un uovo dal tuorlo di un rosso vivissimo, tenero e non completamente cotto, talvolta l’esterno è marroncino, perché bollito nel tè: una sensazione magica sul palato!

Il Poké o insalata hawaiana è l’ultimo piatto fresco e stuzzicante che sta prendendo sempre più piede.

Puoi combinare centinaia di varianti diverse: non c’è un pokè uguale al successivo. È il nuovo sushi, bilanciato, meno monotono e più avvincente (un gusto davvero nuovo!). Gli imballaggi sono tutti riciclabili ed eco-friendly: un vero fast food moderno, green e healthy.

Anche qui il piatto lo componi tu scegliendo:

  • porzione (base o large),
  • base (riso basmati, insalata, quinoa, riso venere),
  • proteine (pesce crudo, tofu, mozzarelline, petto di pollo arrostito, granchio),
  • fibre (verdure cotte o crude, alghe, adamame, avocado, mango, ananas)
  • salse (topping senza fine)

Piatti unici nella nuova modalità di nutrirsi global e fusion, non ingozzano perché personalizziamo dimensione e porzione o e ci fanno sentire sempre più connessi al mondo: per un attimo sogni anche di essere di fronte all’oceano guardando in lontananza i surfer abbronzati…

N.B. Questi sono i nuovi piatti che fanno tendenza, ovvero suscitano curiosità perché ancora poco diffusi e perfetti per un work lunch e per il food delivery in ufficio.

Pizze Gourmet, Toast d’Avocado e Tacos

La Pizza è il supremo pop food di antica origine, sempre sorprendente e non stanca mai. Oggi al milanese non basta più il menù da 100 pizze diverse, il trancio o la sottile, la verace napoletana o il trancio alto in teglia, la versione fast food americana con ananas e salame piccante, la pizza delivery o il giro pizza.

La “pizza gourmet” è la vera novità del mondo del prodotto bianco/rosso/verde, la cui arte dei pizzaioli napoletani è divenuta patrimonio dell’Unesco nel 2017.

Per offrire una esperienza più ricercata, con gusti e ingredienti al limite della nouvelle cuisine, senza gonfiori e sensazioni di pesantezza, gli chef e i pizzaioli più innovativi hanno pensato che la semplice pizza potesse evolvere in una vera raffinatezza e ospitare sulla sua pasta neutrale un trionfo di sapori.

Si parte dalle farine, non solo 00 ma anche integrale, 5 cereali, segale, farro, grani antichi, senatore Cappelli.

Poi via alle farciture: broccoli, crema di zucca, Grana Padano, verza, acciughe del Mar Cantabrico, olive nere denocciolate cotte al forno, capperi di Pantelleria, friarielli, olio all’aglio, ventricina, salsiccia luganega, provola affumicata, cipolla rossa di Tropea, riduzione di vino rosso, pomodorino giallo, peperoncino nero, pancetta.

Ovviamente le pizze vanno abbinate con sapienza e, talvolta, accompagnate da long drink studiati appositamente, spesso servite già in tranci per una degustazione social.

Il Toast d’Avocado è invece di origine messicana (o californiana?) perché là quel frutto è molto comune e una vera miniera di nutrienti, rinfrescante e pieno di vitamine, fibre, sali minerali e antiossidanti. Con questo portato di immagine naturale e gustosa (e molto instagrammabile per via del suo colore), il toast d’avocado è diventato un must have nei menù dei trendy bar.

Anche qui molte ricette: il toast ha uno strato di avocado maturo schiacciato e spruzzato di limone, su cui poggiano a scelta un uovo fritto o un tenero uovo alla benedict, bacon croccante, feta greca, salmone affumicato, fragole, fettine di pera e gorgonzola. Rigorosamente one side e spesso integrale.

I Tacos sono l’ultima frontiera del food povero, saporito e versatile, che con pochi tocchi diventa novità da non perdere e con una birra Corona gelata sei già con la testa in Messico. Come vuole il milanese per evadere!

I tacos sono sottili piadine che accolgono con successo ogni ripieno, a base di carne (taco del pastor), di pesce (taco con pescado) o tutto veg. Un finger food informale che richiede bevande dissetanti come birra o drink fruttati. Il tacos è già arrivato anche nel menù di ristoranti d’autore, perché come la pizza gourmet, è una base su cui trovano giusto alloggio le proposte inaspettate di abbinamento degli chef.

Semplice, conviviale, modulabile a seconda del tuo appetito (appetizer, piatto unico, snack fuori pasto).

N.B. Cosa accomuna tutti questi piatti? La non convenzionalità, i gusti worldwide, gli abbinamenti da scoprire, l’immagine esotica, la possibilità di aggiungere ricette all’infinito, le versioni VEG gustose, l’accessibilità… perché chiunque trova la “sua” combinazione e non la lascerà più.

Da Piatto a Food Experience

Tutte queste esperienze food possono diventare il contenuto di una interessante “experience” Airbnb, ovvero di offerta di tour gastronomico ai turisti in viaggio a Milano.

Il buon cibo (e il buon bere) è una eccellenza italiana che ci riconoscono all’estero ed è una delle principali ragioni di un viaggio in Italia. Si può quindi “inventare” un percorso gastronomico alla scoperta di questi cibi etnici e, soprattutto, degli insoliti locali in cui sono serviti.

Che ne direste, per esempio, di un tour serale con dinner itinerante alla ricerca di esperienze di 5 continenti, a piedi esplorando la città dal tramonto?… In questo caso inserirei anche un tipico piatto milanese in un’osteria, tutto sotto forma di assaggi abbinati a un vino o drink scelto appositamente.

Cosa altro serve?… Simpatia e lingua inglese vi apriranno tutte le porte, potreste scoprire di essere degli innati ciceroni!

Conclusioni

Sei di Milano e ti sei riconosciuto nelle descrizioni della superhost Antonella Brugnola? Vuoi aggiungere qualche idea e spunto? Ci piacerebbe molto raccogliere qualche report così intrigante anche da altre città: Torino, Bologna, Roma, Napoli… Te la senti di lanciarti e di diventare food advisor?

Raccontaci nei commenti le tue previsioni Food 2020. Includi qui domande e argomenti che vorresti vedere sviluppati, spiegati in relazione ai social media e ai migliori strumenti/strategie per il tuo ristorante.

Resta in contatto. Partecipa e iscriviti alla newsletter, seguici su twitter o sulla pagina Facebook.

Nasce → DFMLab ACADEMY

A Torino e Milano, un ciclo di giornate formative dedicate alle nuove opportunità del digitale e sociale per Food e Ristorazione.

Progettato da Muse Comunicazione per Food Makers e Operatori dell’Accoglienza, coordinato da Nicoletta Polliotto.

I migliori specialisti del settore ti aspettano per affrontare tematiche verticali in Full Immersion Day.

Docenti 2020:
Nicoletta Polliotto, Claudio Gagliardini, Orazio Spoto.

Eventi Librari e Seminari in Italia

Incontraci per discutere vis-à-vis di temi contenuti nel libro. Consulta gli eventi sulla pagina Facebook oppure contattaci per una presenza anche nella tua città.

SEMINARI E LEZIONI

Vision Plaza at SIGEP 2020 by DFMLab  [2 giorni di speech]
Rimini, Fiera SIGEP 2020, 20-21 gennaio 2019 h. 10:00-17:45

Hotel Food Revolution [1 giornata di eventi di studio]
Milano, Fabbrica del Vapore, 22 gennaio 2019 h. 09:00-17:00

DFMLab – Social Media Marketing [Corso Full Immersion]*
Torino, 21 gennaio 2019 h. 09:00-17:30

DFMLab – Facebook Food Marketing [Corso Full Immersion]*
Torino, 17 febbraio 2019 h. 09:00-17:30

DFMLab – Instagram Food Marketing [Corso Full Immersion]*
Torino, 24 febbraio 2019 h. 09:00-17:30

DFMLab – Piano Marketing Digitale [Corso Full Immersion]*
Torino, 9 marzo 2020 h. 09:00-17:30

DFMLab – Review Economy [Corso Full Immersion]*
Torino, 10 marzo 2020 h. 09:00-17:30

DFMLab – Food Brand Identity [Corso Full Immersion]*
Torino, 16 marzo 20120 h. 09:00-17:30

DFMLab – Food Content Marketing [Corso Full Immersion]*
Torino, 23 marzo 2020 h. 09:00-17:30

DFMLab – Restaurant Menu Design [Corso Full Immersion]*
Torino, 30 marzo 2020 h. 09:00-17:30

EVENTI ONLINE

Pensieri Balenghi [VideoLezioni].
Le video lezioni in pillole ora anche su YouTube, ogni Mercoledì h.11:00.

Prossimi Eventi: in definizione Torino, Rimini, Vicenza, Jesolo, Ca’ Savio, Milano, Lecce, Venezia …

N.B. Condividi aspettative e bisogni su Turismo e Ospitalità nella pagina della nostra: Collana DMT – Digital Marketing Turismo.

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© cover image: Dandies or Monstrosities of 1818, di George Cruikshank.

a cura di

Antonella Brugnola

Consulente di marketing e socia fondatrice dell’associazione OspitaMI a Milano, sono esperta di affitti brevi e Supehost Airbnb, curo il blog Mediawip. Autrice del manuale “Fare business con Home Sharing” di Hoepli.

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