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Come Analizzare i Competitor Online del Tuo Ristorante

Social a Tavola: Benchmarking per Ristoranti

Seguire con attenzione e ispirarsi non significa copiare. Fatta con approccio strategico, l’analisi dei tuoi competitor è una pratica molto utile per migliorare il posizionamento online e la Brand Reputation del tuo Ristorante sui Social Media.

Imparare dalle strategie dei colleghi – Benchmarking o controllo sistematico dei competitor – è sempre un ottimo consiglio. Scopriamo insieme come integrarla nel nostro piano strategico.

Primo Passo: Fare la Scelta Giusta

Il Benchmarking presuppone che si conoscano bene i propri competitor e il mercato in cui si opera. La ristorazione ti offre un’ampia gamma di modelli di riferimento: questo elemento richiede un’ottima selezione.

Una scelta errata in fase di benchmarking causa perdita di tempo, di risorse e, in alcuni casi, seri problemi.

Scegli la strada giusta, individuando se realizzare un benchmark con aziende simili, di altre aree merceologiche o di tuoi competitor diretti.

Se opti per un benchmarking dei tuoi competitori, assicurati che posseggano i requisiti giusti:

  • target di clienti simile
  • fascia di prezzo comparabile
  • affine tipologia di cucina e ospitalità
  • performance superiori (in termini di visibilità, fatturato, storia, brand, …)

Sfrutta questi pochi punti per avviare la tua ricerca, fallo con occhio critico: selezionare troppi competitor ti porterà fuori strada. Ti consiglio di sceglierne 5 al massimo.

Secondo Passo: Ispirarsi, Mai Copiare

Questo è il passo più difficile: analizzare il sito web, seguire il suo stile di Social Networking, ispirarti al suo linguaggio e stile comunicativo, può spingerti quasi inconsciamente a copiare il tuo concorrente. Conduci sempre un’analisi con spirito critico, tentando di capire il perché del successo delle sue strategie.

Osserva dall'alto, per avere una visione panoramica e lungimirante.

Poni particolare attenzione al tuo Brand, alla tua unicità, ai tuoi tratti distintivi ed evita facili imitazioni, che spesso risultano solo controproducenti.

Poni, piuttosto, attenzione al vero obiettivo del tuo lavoro: individuare la tua USP – Unique Selling Proposition – ma anche eventuali nicchie mediatiche lasciate scoperte dai tuoi concorrenti.

Prendere ispirazione, ad ogni modo, è più semplice di quanto tu possa immaginare. Vediamo cosa è utile osservare nei tuoi benchmark:

  • Analizza la strategia, non necessariamente il contenuto
  • Comprendi orari e modalità di pubblicazione su social e blog
  • Guarda le interazioni con gli utenti, prendi spunto dalle risposte
  • Carpisci le leve emotive e gli approcci di condivisione

In sintesi cerca di osservare la struttura di ciò che viene pubblicato, evita di focalizzarti sulla singola porzione di contenuto perchè rischi di cadere nell’emulazione.

Terzo Passo: Migliorare Se Stessi

L’arte del benchmarking è una pratica difficile da portare avanti nel tempo: osserva, rimani un silente voyeur dietro le quinte, analizza e monitora gli elementi che noti. Questo non basta: elabora una strategia e metti in pratica ciò che hai dedotto dalla tua osservazione.

Dopo aver osservato, adatta le pratiche e le strategie che hai individuato nei tuoi competitor, inserendoli nel tuo piano di content marketing. Tutto va ricondotto al tuo Brand.

Conclusioni

Ricorda che mettere a confronto le tue procedure con quelle dei colleghi non significa snaturare il tuo Brand o mettere in dubbio le decisioni che fanno parte della tua identità aziendale.

  • Inserisci ciò che hai imparato all’interno del tuo piano strategico, contestualizzandolo per il tuo progetto
  • Seleziona solo ciò che è adatto alla tua community: puoi anche aver individuato la Best Practice del secolo ma è adatta alla tua audience?
  • Pianifica, pianifica, pianifica. Non lasciare nulla al caso, soprattutto quando inserisci una novità nel tuo piano strategico

Ti consiglio di cominciare subito a guardarti intorno, a cercare i colleghi da includere nel Benchmark e iniziare la fase di osservazione e ascolto. Poniti obiettivi solidi e individua i giusti strumenti per effettuare la tua analisi.

Tu hai già scelto i tuoi benchmark? Quale tecnica hai utilizzato per sceglierli? Discutiamone nei commenti!

a cura di

Alessandro Fontana

Innamorato del Web e del Turismo. Laureato in Scienze del Turismo, si occupa di web marketing per strutture ricettive e destinazioni. Condivide i suoi pensieri sul blog personale.

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