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Food e-Commerce e Opportunità Online della Ristorazione

Food e-Commerce e Opportunità della Ristorazione Online

Il reale obiettivo di un’azienda di ristorazione è la sostenibilità d’impresa, incrementandone fatturato e profitti, salvaguardando lavoro e crescita dei collaboratori, ovviamente puntando al benessere personale. Nel nostro manuale Digital Food Marketing il capitolo dedicato alla distribuzione online e all’ecommerce food è quindi fondamentale.

Confrontiamoci con chi di vendita online se ne intende → Giovanni Cappellotto, consulente ecommerce.

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Digital Food Marketing: Guida Pratica per Ristoratori Intraprendenti
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Disponibile online e in tutte le librerie, in formato eBook e Brossura. Approfondisci i temi che stai seguendo sul nostro blog con un’agile e concreta guida sull’evoluzione digitale del ristorante in Italia.

Ogni parte del sistema di comunicazione, promozione e vendita dell’offerta è raccontata con semplici how-to-do, conditi con buone pratiche, interviste agli specialisti, testimonianze di brand del food e della accoglienza ristorativa. Pratici spunti da applicare subito in cucina e in sala.

Nel capitolo 11 si parla di Sales e Opportunità tecnologiche e digitali. Un mercato rigenerato e rinnovato richiede grandi responsabilità d’impresa volte alla crescita e all’innovazione. Anche nell’e-commerce: approfondisci con casi di studio e interventi di specialisti.

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Storia di Giovanni Cappellotto

Giovanni Cappellotto, consulente ecommerce, si occupa di commercio e vendita. Prima per conto di multinazionali dell’abbigliamento e ora per costruire progetti di successo orientati alla vendita online.

Giovanni è autore Hoepli, con il bestseller manualistico dedicato alla vendita attraverso nuove piattaforme e marketplace, Ecommerce. La guida definitiva. Il volume segna il passo a un marketing rinnovato, con spunti gestionali e strategici utili nella formulazione di un progetto di vendita, odierno e performante.

Invitato dall’autrice (l’intervistatrice del presente articolo) di Digital Food Marketing a lasciare un contributo per il nuovo libro, offre spunti di riflessione utili ai ristoratori, sugli attuali panorami della vendita online di cibo, vino e restaurant booking. E ci descrive così l’esperienza:

Buone pratiche per la ristorazione odierna che non si trasformano mai in regola ma in ispirazione. Molti i casi di studio con cui confrontarsi. Sono felice di aver contribuito con il mio intervento al lavoro accurato di Nicoletta.

Giovanni Cappellotto

Intervista

Studiare e ottimizzare la propria offerta, partendo dalla soddisfazione di lettori e ospiti, porta a calibrare la proposta sui loro bisogni e desideri, potenziando da un lato i risultati economici e dall’altro notorietà e reputazione del brand.

Soffermiamoci sul primo aspetto: che l’azienda sia focalizzata su strumenti e abitudini di ricerca e di acquisto non è più ritenuto un plus e quindi un divertente optional, ma ormai è una – conditio sine qua non – per acquistare un prodotto o prenotare un’esperienza. La Food Experience non fa eccezione.

Il 2017 riporta risultati sorprendenti: 2 milioni di prenotazioni ristorante tramite TheFork; 4,1 milioni di ordini di food delivery in Italia; 70% degli utenti da web e mobile vorrebbe prenotare il ristorante online, spesso rimanendo insoddisfatto.

Secondo l’ultima ricerca condotta dall’Osservatorio e-commerce B2C del Politecnico di Milano in collaborazione con Netcomm, le vendite online di cibi, vini e distillati in Italia sono aumentate di oltre il 30% nel 2016 e i primi dati 2017 parlano di un incremento ulteriore del 47%.

Chiediamo qualche approfondimento a Giovanni Cappellotto.

Alla luce dei recenti entusiastici dati sulla permanenza e preferenza dell’utente di mobile e digitale, sia per scoprire e contattare brand del F&B sia per effettuare acquisti, il food deve puntare all’eCommerce?

GC: L’ecommerce non è un canale di vendita. È solo un mezzo con cui si raggiungono i clienti che comprano ovunque. Nel senso che, alla ricerca dello specifico dell’ecommerce, si perde di vista che è una vendita a distanza con una consegna programmata. E che prima di essere un problema di comunicazione, di prezzi e di merci, è soprattutto una questione di logistica.

Una volta risolti i problemi di logistica, approvvigionamento, dislocazione e consegna, la possibilità di comprare online e ricevere la merce è una questione di abitudine che può prendere forma.

#Ecommerce #Food e #Ristorazione, scopriamo le regole del gioco con @giocappellotto Condividi il Tweet

Altro elemento su cui serve una riflessione è che non sono più le aziende o i produttori che decidono cosa comprare, ma nell’era di Amazon sono i clienti che hanno il pallino in mano.

Un esempio interessante è che, dopo aver acquisito Whole Foods negli Stati Uniti e aver abbassato i prezzi, i nuovi clienti di Whole Foods per il 24% arrivano da Walmart. Il traffico pedonale sui negozi Whole Foods aumenta del 17% e si attesta al +4% dopo tre settimane dall’acquisizione. Non solo. I negozi Whole Foods non attirano segmenti demografici più bassi o clienti che risiedano più lontano del cliente abituale.

Gli investimenti, a mio giudizio, non possono più essere piccoli investimenti di piccole aziende che portano a poco, ma aggregazioni su marketplace. E non è un caso che i marketplaces crescono più degli ecommerce.

Amazon è l’asso pigliatutto della vendita online, estendendosi ormai a molteplici settori (anche Food) e a diverse tipologie di servizi, sperimentando anche il Delivery. Può essere utile per ristoranti che hanno prodotti dedicati? 

GC: Il food delivery è un terreno in cui scenderanno in campo sia Amazon che Facebook. La vedo dura per chi dovrà confrontarsi con loro. È anche vero che tutto non può essere portato a casa e che la pizza non è un biscotto con il pomodoro o una schiacciata lessata consegnata a domicilio.

Per quanto riguarda il vino penso che, anche in questo caso, abbiamo un problema dato dalla dimensione delle imprese. Siamo i maggiori produttori mondiali ma abbiamo un grande frazionamento della produzione. I mercati esteri online si affrontano con fatica se si è piccoli e con poche risorse, si affrontano meglio se ci si allea e consorzia.

Dati della spesa online in Italia. Quanti comprano online e si fanno consegnare la spesa invece di andare al supermarket a spingere il carrello?

GC: Il fatturato online dei prodotti alimentari cresce in Italia dopo che per anni è stato molto basso e senza tasso di crescita. In sostanza, per la prima volta da quando si rilevano i dati delle vendite online, l’alimentare cresce con tassi che potrebbero essere superiori a quelli di altri settori. È difficile vendere online e vendere alimentari è maggiormente difficile.

La crescita di questi ultimi mesi è però trascinata dall’ingresso della grande distribuzione nella vendita online. Il tema è interessante perché è sempre una questione di organizzazione, di modernità della distribuzione e di cambiamento dei comportamenti delle persone.

La spesa settimanale si può fare in molti modi, le cattedrali dei centri commerciali potrebbero cambiare, il retail evolve. Il cambiamento è intercettato e le imprese maggiormente attente e strutturate sono in grado di gestirlo con maggior successo.

Prenotazione online del ristorante – restaurant booking online. Si continuerà con TheFork, Quandoo e affini oppure qualcuno inizierà a proporre sistemi di direct booking per il sito web del ristorante senza intermediazioni?

GC: La domanda è difficile e insidiosa.

L’intermediazione è vista spesso come un costo gravoso, anche se dovrebbe essere una opportunità. Il direct booking è a disposizione per chi offre una esperienza memorabile e che non ha magari bisogno di null’altro se non il passaparola che già funziona di suo.

Per tutti gli altri, vedo difficile rinunciare del tutto alle possibilità dei sistemi di prenotazione online. Alla fine è sempre una questione di costi. Quanto costa portare un cliente, quanto costa farlo ritornare, quanto può spendere e quanto riesce a marginare la mia attività.

Occorre riflettere sul costo di acquisizione cliente (e su un buon programma di fidelizzazione, ndr). Ecco il mio consiglio.

Conclusione

Un grazie di cuore a Giovanni Cappellotto, guida e ispirazione per i nostri lavori e collega sempre pronto a suggerire soluzioni trasversali, a portare esempi e casi di studio per arricchire una discussione. 

Approfondisci gli spunti che abbiamo tracciato nell’intervista odierna, nel capitolo 11 – Come migliorare le vendite online – del libro: Digital Food Marketing. Guida pratica per ristoratori intraprendenti.

Vuoi rivolgere una domanda o discutere con lo specialista? Lascia un commento e inizia una bella discussione: aiuta la community a trattare dialetticamente gli argomenti più rilevanti. Stiamo lanciando i vari temi contenuti nel nuovo libro.

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PRESENTAZIONI

SEMINARI

Digital Food Marketing: 11 passi [Corso per Ristoratori]
Rimini, Professione Ristoratore 9 ottobre 2018, h. 9:00- 10:00

Digital Food Marketing: 11 idee [TTG-SIA GUEST]
Rimini, Fiera Rimini 11 ottobre 2018, h. 15:00- 16:00

Colazione Digitale [Corso per Hotel e Ristoranti]
Vicenza, Esac Formazione 15 ottobre 2018, h. 9:00-16:00

11 Passi per Ristoratori intraprendenti [Speech per Operatori e Marketer]
Milano, SMAU FieraMilanoCity 24 ottobre 2018, h. 13:00-13:45

Content Marketing per il Food [Corso per Ristoratori]
Vicenza, Esac Formazione 5 novembre 2018, h. 9:00-16:00

Prossimi incontri, da definire: PordenoneIvreaAlbaTorinoModenaParma, Napoli, Firenze, Roma, Rimini, Venezia…

Contattaci per una presenza anche nella tua città.

a cura di

Per la rubrica Ricetta del Successo

Nicoletta Polliotto

Chef di Cucina per Muse Comunicazione®, Web Media Agency specializzata in analisi, pianificazione e realizzazione di progetti di promozione on-line per il Food&Wine, il Turismo e le PMI.

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