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Social Eating, Home Restaurant e Nuove Occasioni per i Ristoratori

Social Eating, Home Restaurant e Nuove Occasioni per i Ristoratori

Da una semplice proporzione [Ristoratori : Home Restaurant = Hotellerie : Airbnb], deriva una logica constatazione – anche la ristorazione italiana deve confrontarsi con i più recenti modelli di business, come già accaduto per le nuove modalità di distribuzione (Food Delivery).

L’Home Restaurant è nell’occhio del ciclone. Facciamo il punto e un po’ di chiarezza con → Marco Perretti e Luca Arcangeli di FoodnWords per indagare sul fenomeno Social Eating.

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Un Mondo di Parole e Cibo

Marco Perretti – CEO FoodnWords, si laurea in ingegneria elettronica con una tesi sulla robotica. Progetta e sviluppa software da oltre quindici anni. Collabora con grandi realtà nel mondo dell’informatica su ambiti legati allo sviluppo di piattaforme server, programmazione applicativa, disegno base dati, sviluppo web.

Coniugando due passioni riesco a trovare un po’ di tempo per la buona compagnia. Senza abbandonare libri e musica classica.

Marco Perretti

Luca Arcangeli – Co-founder e IT Manager. Esperto analista programmatore, sviluppatore e team leader, la sua formazione si basa principalmente su progettazione e sviluppo di architetture enterprise sia in ambito finanziario (Corporate Banking, transazioni e sicurezza, informativa finanziaria, Digital Signage) che WEB e mobile B2C.

Sono originario della montagna pistoiese. Corro, nuoto e amo la musica. Dal 2009 abito a Pistoia. Lavoro dal 2000 a Firenze.

Luca Arcangeli

FoodnWords - Fondatori e Ideatori della App

FoodnWords: Marco Perretti e Luca Arcangeli.

Social Eating Vs Home Restaurant?

Il Social Eating è un fenomeno in costante diffusione in Italia in questi anni (vedi le esperienze di Gnammo, VizEat e altre piattaforme), branca gastronomica della sharing economy.

Se il fenomeno in altri paesi ha sfumature più variegate e può adattarsi a progetti professionali come i servizi del cuoco a domicilio o la creazione di eventi a tema, anche all’interno di ristoranti e locali dall’impianto classico, in Italia praticamente coincide con l’esperienza – tanto dibattuta e controversa negli ultimi mesi – dell’Home Restaurant.

Marco e Luca nel 2013 scoprono questo mondo e, cercandone rinnovate profondità e opportunità, fondano FoodnWords nuova web e mobile App (Android e iOS) partendo da un’idea principale: creare una community di persone con interesse ad apprendere o perfezionare una lingua straniera condividendo la passione per cibo, convivialità e desiderio di allargare la propria cerchia di conoscenze.

Il tutto è possibile creando un → Meeting a cura di un → Host, che una volta definite location e caratteristiche dell’incontro, mette l’evento a disposizione dei potenziali → Guest.

FoodnWords: Social Eating App

FoodnWords: Social Eating App per scambi linguistici ed enogastronomici.

Oggi intervistiamo i fondatori di FoodnWords proprio per allargare gli orizzonti del Social Eating e comprendere lo stato dell’arte (anche della normativa nascente) dell’Home Restaurant. Soprattutto, per offrire al nostro lettore ristoratore un quadro semplice e meno nebuloso.

Intervista

Buongiorno e grazie per essere qui con noi. Come siete approdati al mondo Food e perché con il vostro progetto ne sostenete l’aspetto sociale e conviviale?

Luca: Ciao, buongiorno e grazie a voi. Possiamo dire che il punto cardine che sta dietro il nostro progetto sia quello di creare relazioni economiche sfruttando l’empatia che un evento eno-gastronomico genera in maniera naturale: il food è insito nel progetto stesso.

Socialità e Convivialità, secondo noi, sono due valori straordinariamente importanti per rendere tutto più “a misura d’uomo”. Quando si parla di “socialità” si corre con il pensiero ai Social Network e spesso non con accezione del tutto positiva. Crediamo che questi concetti siano diventati importanti anche in un contesto più professionale. Il Food può e deve crescere sfruttando nuovi canali e modelli ma in modo progettuale ed evoluto.

Il vostro è un progetto di Social Eating? Cosa si descrive con questa definizione?

Luca: FoodnWords abbraccia le caratteristiche del Social Eating: si basa su eventi eno-gastronomici fruibili attraverso una piattaforma online attraverso la quale è possibile creare legami tra persone sconosciute grazie a una comunione di interessi, come imparare o migliorare una lingua straniera.

Ci siamo incontrati a Cibiamoci Festival ed eravate inclusi nella sessione da me gestita Digital Food Marketing per Ristoranti. Come s’inserisce (e può essere valorizzato/utilizzato) il social eating nell’ambito della ristorazione italiana?

Marco: Il social eating è sempre stato un punto di forza nella tradizione italiana dello stare a tavola, anche se il termine inglese da poco in uso può trarre in inganno: socialità nello stare insieme, passione per il buon cibo e i prodotti di qualità è parte integrante della nostra tradizione, da sempre!

Diventa elemento di successo per la ristorazione italiana quando permette l’incontro tra persone che amano lo stare insieme, la buona cucina, l’esperienza eno-gastronomica in senso lato. Si pensi alle degustazioni, alle visite alle cantine, alla ricerca di corsi di cucina e di incontri “culturali” intorno al cibo.

Utilizzare piattaforme, app, canali, nuove formule di meeting e di relazione. Promuovere e catalizzare sui social media, stuzzicare con temi trasversali gli incontri gastronomici. Adottare linguaggi, tone-of-voice che piacciono ai ragazzi e utilizzano gli utenti, soprattutto Millenials, può essere una grande opportunità distintiva per i classici ristoranti.

Con FoodnWords aggiungiamo un pizzico di parole… in ogni lingua.

La ristorazione italiana è pronta a convivere o a sfruttare queste opportunità? Il ristoratore/chef/titolare dell’impresa di ristorazione (molti dei nostri lettori) come può trarre giovamento in termini di crescita o di ispirazione dal vostro progetto?

Marco: Il nostro progetto va incontro prima di tutto agli esercenti, proponendo un nuovo modo di sentirsi a casa in un luogo pubblico, perché l’ospite si immerge nella pratica di una lingua straniera e nell’incontro con nuovi amici. Il tutto tenuto insieme dalla passione gourmet per la buona cucina.

Alcune soluzioni di Social Eating (leggi Home Restaurant) sembrano contrapporsi all’offerta della ristorazione per dare nuove esperienze: noi offriamo nuove esperienze in contesti professionali e aziendali qualificati, in ristorante.

Riteniamo che questo possa dare un’opportunità di crescita e di originalità a tutti gli imprenditori della ristorazione che vogliano avvicinarsi al target dei millennial, alle nuove abitudini e tendenze di socializzazione.

#HomeRestaurant Vs #SocialEating: 2 modelli distinti. Scoprilo nell'intervista @fdnwords Condividi il Tweet

Che differenza c’è tra Social Eating e Home Restaurant? In che relazione stanno questi due approcci business e modelli di accoglienza?

Marco: Social Eating è la voglia di stare insieme intorno alla tavola: concetto trasversale dal pubblico al privato, dal professionale al dilettantesco. Per Home Restaurant s’intende quel fenomeno recente, anche se meno di quel che si pensi, legato alla sharing economy: io privato, faccio di casa mia un ristorante “sui generis” per un’occasione d’incontro, anche con risvolti economici.

Luca: Io sottolineo ancor maggiormente la distinzione: ultimamente a causa della diatriba sulle normative in ambito Home Restaurant si è sentito dire che un’eventuale politica troppo restrittiva su questi ultimi porterebbe alla fine del Social Eating: questo non è vero nella maniera più assoluta. Sarebbe un po’ come affermare che se un domani non dovessero più esistere gli e-book reader si assisterebbe alla fine della lettura!

Gli Home Restaurant sfruttano in parte le dinamiche Social Eating, ma non ne sono affatto la spina dorsale; sono solo una possibile risposta.

Abbiamo evocato le polemiche in corso, visto che siamo in pieno dibattito parlamentare. A che punto siamo con la legislazione in merito all’approvazione della legge sull’Home Restaurant in Italia? 

Luca: Dunque, facciamo un breve riassunto: l’esigenza di una “regolamentazione” precisa nasce principalmente per il manifesto dissenso da parte dei professionisti nel settore della somministrazione di cibo e bevande nei confronti di queste nuove realtà non obbligate a sottostare a tutta una serie di vincoli (ergo costi e normative) obbligatori nel loro caso.

Nel gennaio scorso 2017 viene approvato alla Camera un disegno di legge che prende in esame alcuni aspetti dell’Home Restaurant, regolamentando:

  • massimo numero di coperti e introiti da rispettare su base annuale
  • assicurazione obbligatoria nei confronti di terzi per rischi derivanti dall’attività
  • promozione di una “leale concorrenza” (per garantire che l’attività svolta dai cuochi in questo contesto sia occasionale)

Nei primi giorni di aprile l’Antitrust ha bocciato gran parte di questa proposta in quanto contrastante con le raccomandazioni europee che prevedono una regolazione più dolce per tutto ciò che gravita nell’ambito della Sharing Economy.

La legge quindi è passata nuovamente al vaglio della Commissione Europea che dovrà procedere ad una convalida di quanto in essere. Bruxelles ha ufficializzato la presa visione della petizione il 25 maggio attraverso un comunicato stampa nel quale si propone di valutare tutto il materiale in modo da fornire una risposta adeguata nel minor tempo possibile.

#HomeRestaurant: #SharingEconomy Vs #Ristoranti – legge ferma a Bruxelles. Condividi il Tweet

Social Eating: rischi e opportunità per il ristoratore?

Luca: Il rischio, direi, non saper cogliere opportunità e occasioni per il proprio business.

Il ristoratore può valorizzare la propria esperienza e innovare la propria attività grazie a servizi più confacenti a questo mondo digitale, mobile e social nel quale viviamo.

Nel nostro libro Ingredienti di Digital Marketing per la Ristorazione – in 1^ ristampa rinnovata e aggiornata – la formazione è un elemento centrale. Quanto è importante formare una cultura digitale per cuochi, chef, maitre, sommelier, ristoratori? Anche per far cogliere le opportunità che i nuovi media e i new tools possono offrire?

Marco: La cultura web che si richiede a un ristoratore non è necessariamente approfondita sui temi del marketing e dell’utilizzo degli strumenti informatici. Ciò detto, è innegabile che un’interazione a volte non banale può essere un punto di forza per tutto il settore.

Facebook in primis ma non solo, i social, i forum in cui si parla e si commenta l’opera degli esercenti pubblici sono ormai un punto di interesse importante per i consumatori. I professionisti del settore non possono esimersi da una conoscenza quantomeno di base su simili strumenti per raggiungere diffusione e promozione significative delle proprie offerte.

Possiamo consigliare qualche buona lettura, per preparasi a un autunno di business rinnovato?

Luca: Senza indugio Il nome della rosa: adoro l’idea del monaco rivoluzionario che grazie a una visione più “aperta” sul mondo riesce a vincere i pregiudizi del nuovo che sopraggiunge e ad arrivare un passo oltre i suoi contemporanei.

Vogliamo lasciarci con alcuni consigli o suggestioni per i nostri lettori, ristoratori e chef?

Marco: Non scoraggiarsi mai di fronte alle innovazioni: la voglia di stare insieme è sempre la stessa e la tradizione per la buona tavola, qui da noi, è forte e chiara.

Luca: Stare sempre con le orecchie puntate per le nuove idee, cercando di assorbirne i concetti e vagliandone l’effettivo valore rispetto alla propria attività, a volte anche osando. Sinergia. La parola chiave è sinergia!

Conclusione

Ringraziamo Marco e Luca che hanno creato un progetto nostrano di Social Eating attento a garantire sicurezza, qualità ed esperienza indimenticabile agli utenti, con un occhio di riguardo ai bisogni e alle esigenze di rinnovamento e di innovazione dei ristoratori italiani. 

Vuoi approfittare della presenza dei nostri intervistati per approfondire l’argomento Social Eating? Hai idee in tal senso e vuoi chiedere il parere degli esperti? Racconta esperienze o dubbi nei commenti e, perché no, condividi gli argomenti che vorresti approfondire qui sul blog. Partecipa alla discussione, in fondo è tutta questione di Social eating!

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Leggi altri articoli:

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Incontra lo Staff di CnR negli Speech Settembre-Ottobre 2017:

Libreria Binaria Eventi [Presentazione Ristampa Ingredienti Digital Marketing per la Ristorazione]
Torino, Libreria Binaria 20 Settembre 2017, h.18:00–19:30

Area Didattica SoGeGross [TripAdvisor, Facebook e Social Media: come Gestirli?]
Genova, Punto vendita Sogegross 25 Settembre 2017 h. 15.00- 17.00

PalaCongressi Rimini [Hospitality Day]
Rimini, 11 Ottobre 2017 10:00 – 18:00

TTG Next [Food Tourism: Nuovo Viaggio verso il Successo]
Rimini, Fiera Rimini 12 Ottobre 2017 17:00

SIA Guest [Colazioni Digitali]
Rimini, Fiera Rimini 13 Ottobre 2017 11:00

Libreria La Feltrinelli [Presentazione Ristampa Ingredienti Digital Marketing per la Ristorazione]
Parma, Libreria La Feltrinelli 24 ottobre 2017, h.18:00–19:30

a cura di

Per la rubrica Ricetta del Successo

Nicoletta Polliotto

Chef di Cucina per Muse Comunicazione®, Web Media Agency specializzata in analisi, pianificazione e realizzazione di progetti di promozione on-line per il Food&Wine, il Turismo e le PMI.

Seguimi su → twitter facebook google+

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