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Intervista a Luca Conti: Podcast in Equilibrio Digitale

Intervista a Luca Conti: Podcast in Equilibrio Digitale

La narrazione che usa l’esperienza gastronomica ha invaso ogni media tradizionale e nuovo: siamo sommersi da trasmissioni televisive, libri, riviste, pubblicità cartellonistiche, blog, ezine, siti web, chat, social media che ci parlano di food, piatti, ricette.

Come emergere con la storia del tuo ristorante in un flusso comunicativo così fitto? Forse con il video, che entro il 2019 occuperà l’80% del nostro tempo di connessione? Oppure attraverso un podcast, come quello curato da → Luca Conti.

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1000 Volti di Luca Conti

Tanti ruoli un unico personaggio: Luca Conti è consulente di web marketing e autore Hoepli di libri sul social media marketing.

Tutto ha avuto inizio nel dicembre del 2002, con l’apertura del primo blog – Pandemia – per condividere le sue passioni, attraverso segnalazione di link e commenti all’attualità. Da allora non si è più fermato, tramutando la passione in professione. Dal 2007 in Rai News 24, è consulente per Rai, Campari, Mediaset, Nestlé, Indesit e molte altre aziende, grandi e piccole.

Dal 2016 insegna Web Marketing presso l’Università Milano-Bicocca, dopo aver tenuto altri corsi all’Università di Urbino e all’Università di Macerata.

Mi piace leggere e ancor di più scrivere, considerando che dal 2009 ho pubblicato 10 libri nella collana Web & Marketing 2.0 Hoepli e 3 in quella For Dummies.

Luca Conti

Intervista

Buongiorno Luca e grazie per il tempo che hai voluto condividere con noi. Vuoi raccontarci chi sei, in una manciata di parole?

Luca Conti:Un saluto a te e ai lettori. Mi piace definirmi un animale ibrido. Faccio consulenza e formazione nel web marketing esattamente da dieci anni, compiuti proprio in questi giorni. Sono diventato noto in rete con il blog Pandemia, aperto nel 2002.

Scrivo libri dedicati al web marketing, 13 all’attivo, per l’editore Hoepli, per il quale curo la collana Web & Marketing 2.0… e nel marzo 2017 ho lanciato un nuovo podcast: Equilibrio Digitale.

Lo scorso anno ci siamo incontrati al BE-Wizard!, per il tuo speech sul Content Marketing. Emozionante, perché ti conoscevo soltanto attraverso i libri e il social networking. Cosa succede quando, dalla conoscenza virtuale, si passa a quella reale?

LC: Qualche volta si resta delusi, tanto che c’è un famoso detto: non incontrare mai i tuoi idoli di persona, potresti pentirtene.

Battute a parte, può essere emozionante perché pur mediati della tecnologia e dagli schermi, ciò che vogliamo è entrare in relazione con altre persone con le quali abbiamo affinità. L’incontro fisico non può essere sostituito da nessuna tecnologia, neanche dalla realtà virtuale.

Ricordo che a colazione nello stesso hotel, mentre parlavo a un altro tavolo di “Tecnica del Pomodoro”, tu sobbalzasti sulla seggiola. Perché?

LC: Sono sempre stato curioso di come gestisce il tempo chi ha un lavoro simile al nostro. Mi piace confrontarmi e imparare sperimentando, anche applicando idee apprese in una conversazione a colazione. Nel caso specifico avevo già provato la Tecnica del Pomodoro.

A circa un anno da quell’incontro, ho voluto questa intervista, da condividere con i lettori di CnR, perché ho ascoltato il tuo nuovo programma in podcasting “Equilibrio Digitale”, sulla piattaforma tutta Italiana di Piano P. Come mai hai scelto di raccontare la tua esperienza di consulente digitale con il podcasting? Il mondo impazzisce per questo media ma in Italia stenta a decollare. Qual è la tua opinione?

LC: Da almeno un paio d’anni Matteo Cassese – professionista che stimo molto, oltre che amico – mi stimola per lanciare un podcast.

Con Carlo Annese – Piano P – ho trovato la persona giusta per il supporto professionale. Il podcast in Italia non è ancora decollato, hai ragione. Come per il blog, il mio scopo non è né diventare famoso, né raggiungere milioni di contatti, ma occupare una nicchia e posizionarmi sul mercato delle idee.

Un podcast che non è fine a se stesso, che vuole essere uno dei mezzi con cui condividere idee sul tema dell’uso equilibrato della tecnologia. Ne ho scritto sul mio blog, su qualche rivista e prossimamente ho in cantiere anche un libro a tema.

Questa notizia è uno scoop! Anche se la tua produzione libraria è talmente fitta, che non ci stupisce. Secondo te, può essere utile anche ai nostri lettori (food marketer, ristoratori, chef, F&B manager) ascoltare il tuo programma? E perché?

LC: Credo sia utile per tutti quelli che usano ore e ore, ogni giorno, smartphone, computer e tablet, per lavoro e nel tempo libero.

Servirsi della tecnologia, senza diventarne schiavi, è un tema trasversale. Basti pensare alle ore che passiamo sui social network, sui siti d’informazione, sulle app, sulla posta elettronica.

Spesso ne abusiamo, li consultiamo perché annoiati o depressi. Riprendiamoci il nostro tempo! Credo sia un obiettivo per tutti, soprattutto per chi sente di averne sempre meno.

Affrontiamo l’argomento centrale del tuo podcast “Equilibrio Digitale”. Come nasce il titolo della trasmissione e quali gli obiettivi che ti prefiggi?

LC: Mi piaceva usare una espressione in italiano, alternativa a Digital Detox. Ce l’avevo in mente da mesi, prima ancora di avviare la produzione del podcast.

#EquilibrioDigitale (@PianoPItalia podcast): disintossicati e ritrova il tuo tempo. Condividi il Tweet

Si parla molto di Digital Detox e si rischia di demonizzare il mondo digitale, addirittura definendolo “tossico”, a rischio dipendenza. Qual è, in realtà, la differenza con l’Equilibrio Digitale?

LC: Hai colto il punto. Non sono un luddista e non penso che il concetto di detox sia appropriato, neanche per la salute fisica.

Equilibrio digitale vuole esattamente consigliare l’uso della tecnologia, in modo equilibrato. Niente punizioni, niente sofferenza. Uso consapevole è la parola d’ordine.

Produzione enogastronomica e ristorazione sono due ambiti merceologici con un livello di Cultura Digitale ancora piuttosto basso. Perché seguire i tuoi principi di Equilibrio Digitale? Non sarebbe meglio consigliare, a questo punto, un’Abbuffata Digitale?

LC: Dipende in quali termini. Se parliamo di investimenti in termini promozionali e di marketing, il digitale è il mezzo su cui concentrarsi di più. Sono d’accordo.

Se parliamo invece di attenzione e tempo dedicato allo smartphone, forse ci sono momenti della giornata in cui è meglio non usarlo. Al ristorante, quando ascoltiamo un amico. A letto, prima di andare a dormire e appena svegli. A tavola, con la famiglia. Al cinema, guardando un film.

Essere sempre connessi non è necessariamente un bene, no? Spero tu sia d’accordo.

Senza dubbio! Anche se nell’ottica dei ristoratori favorire la condivisione di scatti può essere assai proficuo in termini di visibilità e di promozione sui social network. Torniamo al podcast: come e dove ascoltare le tue puntate? Hai altre fonti (blog, magazine, …) che consigli ai lettori del blog?

LC: Basta cercare Equilibrio Digitale nella propria app preferita (Apple Podcast, Overcast per iPhone o Podcast Addict, Spreaker e tante altre per Android).

In alcune, come Spreaker, si può ascoltare in streaming, anche dal sito, ma per tutti consiglio di abbonarsi, così da ricevere in automatico tutte le nuove puntate. Il podcast è ricco di note, che si trovano sul sito di PianoP, utili per approfondire il tema e allargare gli orizzonti.

Angolo dei Libri: ti va di consigliaci un paio di letture utili per le tiepide serate primaverili?

LC: Tutti dovrebbero leggere Sei quel che mangi (Baldini & Castoldi, 2016). Un libro, non di marketing, che mi ha cambiato la vita.

Spiega in modo comprensibile quali alimenti prevengono le principali malattie, con consigli pronti all’uso per aggiustare un po’ per volta la propria dieta. Non manca una app che semplifica il tutto… a proposito di tecnologia che aiuta a stare in salute.

Fresco di stampa c’è poi Local Marketing di Antonacci e Carriero (Hoepli, 2017), certamente utile per molti tra i tuoi lettori.

La formazione è un elemento saldo della nostra attività, nonché uno dei nostri servizi di maggior successo. Nel tuo podcast si narra, si trasmette sapere ed esperienza. Anche tu sei autore di manuali e curi una collana dedicata al digitale per la casa editrice Hoepli. Quanto sono importanti informazione, formazione, aggiornamento per chi, come i nostri lettori, cucina per professione? E poi: formare una cultura digitale, in un mondo così reale, legato ai sensi ma anche alla tradizione, alla terra, alla natura, è importante?

LC: L’investimento più importante che ognuno di noi può fare, per la crescita personale e professionale, è formarsi. Come è a discrezione di chi vuole imparare. Vale per tutti, a tutte le età. Non si finisce mai di imparare è il mio detto preferito.

Sul tema dei sensi e del digitale, non credo che ci sia una contrapposizione. Il digitale è il canale usato dalle persone, sempre più, per acquisire informazioni. Sta a noi rendere queste informazioni, letteralmente, così appetibili da invogliare non solo all’approfondimento, ma all’esperienza sensoriale.

Prossimi appuntamenti in cui poterti incontrare? Presentazioni? Seminari?

LC: Per questioni familiari e di equilibrio psicofisico ho ridotto di molto questi appuntamenti, ma nel mese di maggio ce n’è uno proprio a Torino, al Salone del Libro, dove converserò sul tema dei social media e della lettura.

Mi trovate nel programma della domenica mattina.

Ci lasci con un saluto al lettori, ristoratori e chef, e se vuoi una raccomandazione dedicata proprio a loro.

LC: Sperimentate cose nuove, diverse da quelle a cui siete abituati. Fatevi illuminare dalla serendipity. Così si hanno nuove idee e ispirazioni. Una di queste potrebbe essere ascoltare un podcast, soprattutto per chi non ha ancora mai provato. Quale miglior occasione?

Si può ascoltare in auto nel traffico, a casa, cucinando o in palestra facendo esercizio. Un modo intelligente di occupare il tempo, imparando.

Conclusione

Ringraziamo Luca Conti per aver condiviso con noi le sue impressioni e i suoi progetti. Sarebbe molto interessante comprendere se e come possa essere fattibile narrare in un podcast l’esperienza del cibo, delle ricette a esempio. Cosa ne dici?

Sei alla ricerca del tuo equilibrio digitale? Temi di non avere tempo a sufficienza per formarti o per comunicare online sul blog o sui social media? Racconta idee ed esperienze e partecipa al confronto: attendiamo i tuoi commenti.

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Webgrafia

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Incontra lo Staff di CnR negli Speech di Maggio 2017:

Area Didattica SoGeGross [Ingredienti Digital Marketing Ristorazione]
Genova, Punto vendita SoGeGross 22 Maggio 2017 h. 15.00- 17.00

Corso Confcommercio Vicenza [Ingredienti Digital Marketing Ristorazione]
Vicenza, Centro Formazione Esac Creazzo 30 Maggio 2017 h. 15.00- 17.30

a cura di

Per la rubrica Ricetta del Successo

Nicoletta Polliotto

Chef di Cucina per Muse Comunicazione®, Web Media Agency specializzata in analisi, pianificazione e realizzazione di progetti di promozione on-line per il Food&Wine, il Turismo e le PMI.

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