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BeWizard 2016 dal Turismo al Digital Food Marketing

BeWizard 2016: dal Turismo al Digital Food Marketing

Cosa succede se cultura digitale, formazione e divertimento collidono? Nasce BeWizard, l’evento formativo dedicato al Digital Marketing turistico-alberghiero che quest’anno ha inaugurato una nuova sessione dedicata al Digital Food.

L’ottava edizione è da poco conclusa, cerchiamo insieme di tirare le somme. Ho partecipato come Brand Ambassador e qui per te ho un breve diario dei due intensi giorni.

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Primo manuale in Italia che affronta il tema della cultura digitale per la ristorazione, offrendo una panoramica ampia e completa su strumenti, strategie e buone pratiche per migliorare le performance del proprio ristorante, sfruttando anche le opportunità della rete.

BE-Wizard! 2016
15 e 16 Aprile – Rimini Palacongressi

8^ Edizione dedicata al Digital Marketing Automation, con una stuzzicante sorpresa → Digital Food Marketing, nuova sessione coordinata da Nicoletta Polliotto. Inoltre CnR – Comunicazione nella Ristorazione è tra i Media Partner.

Puoi lasciare il tuo commento post-evento nello spazio creato per accogliere suggerimenti e spunti per una 9^ edizione ancor più vestita sulle tue esigenze.

 

BeWizard: Formazione Completa

So che faccio lo spoiler se vi racconto il finale: ma io mi sono emozionata e cerco di trovare una parola che racconti l’esperienza, come è stato chiesto sul palco a tutti alla fine dell’evento.

Stupita dalla parola scelta da Nicoletta Polliotto per raccontare l’esperienza dell’evento, le ho chiesto perché lei avesse optato per #Immersivo:

L’esperienza del BeWizard è stata #Immersiva perché sin dalle prime battute al comitato Scientifico, quando si è scelto il fil rouge dell’evento mi sono sentita circondata, in senso positivo, dal sostegno e dall’incoraggiamento dei colleghi, dell’organizzazione e dei collaboratori. Tutte le scelte sono state condivise e, pur se appena arrivata, ero ascoltata con attenzione e disponibilità.

Un’immersione con tutti i relatori nella creazione di un percorso dedicato e personalizzato, dove tutti gli speech erano tasselli di un disegno comune. Infine i due giorni dell’evento: senza barriere con gli uditori, intervenuti con domande, curiosità e con un Live Twitting veramente strepitoso. Immersivo perché noi eravamo bustine di Thè ma in un medium caldo e avvolgente: il pubblico.

Nicoletta Polliotto

La mia parola è #Travolgente. Perché mi sono sentita prendere e lanciare in alto, sia per avervi potuto partecipare, essendo laureanda in Comunicazione, Ict e Media, sia perché ho avuto modo di conoscere le dinamiche relazionali e di gestione dell’evento in modo così ravvicinato. CnR poi mi ha chiesto di scrivere il resoconto della mia esperienza ed eccomi qui.

Il BeWizard è un percorso di alta formazione dedicato al Web Marketing. Ogni anno focalizza l’attenzione su un tema – nell’edizione 2016 è stato la Digital Marketing Automation – evoluzione del topic 2015 H2H, sull’importanza della relazione e della umanizzazione delle tecniche di marketing digitale. Anche quest’anno l’argomento centrale è l’uomo che, automatizzando i compiti più semplici, può dedicare le sue energie al lavoro strategico.

L’automazione la fanno le macchine, la perfezione le persone.

BeWizard!

Per parlare di automazione sono stati invitati i migliori esperti del settore da tutto il mondo, speaker nazionali e internazionali che hanno portato innovazione e cambiamento nel digitale.

Il Palacongressi di Rimini ha ospitato per due giorni speech, dibattiti e confronti all’insegna della Digital Communication.

BeWizard 2016 - Comitato Scientifico

BeWizard! 2016 con G. Cappellotto, P. Zanzottera, F. Sutto, N. Polliotto.

L’apertura dei lavori in sala plenaria ha introdotto il pubblico alle 5 sessioni:

  • Digital Food Marketing (1^ volta in Italia) e Turismo coordinati da Nicoletta Polliotto
  • Advanced moderata da Fabio Sutto
  • eCommerce – Business da Giovanni Cappellotto, autore del manuale E-commerce. La guida definitiva
  • Welcoming Cities

Be(&)Share alla Scoperta della Sharing Economy

Per la prima volta l’evento ha proposto il Be&Share, un’interessante opzione che ha permesso di acquistare 2 biglietti al prezzo di 1. Chiaro omaggio alla sharing economy che ci fa riflettere sull’importanza di fare rete, sull’accezione di evento formativo come occasione di incontro e di scambio ma anche di appartenenza a una Community.

Una delle forme di condivisione più utili e originali proposta in questa edizione per raggiungere l’evento è la partnership con BlaBlaCar. Prospettata in convenzione al pubblico e ai relatori, la divertente soluzione di viaggio ha ammortizzato i costi, offerto un atteggiamento eco-sostenibile, favorito scambi e conoscenze attraverso il viaggio condiviso, con la campagna #RoadToBeWizard.

Questi sono i motivi per cui io l’ho usato, con Nicoletta Polliotto e Andrea Saviane (Country Manager Italia) che ci ha raccontato il mondo BlaBlaCar in anteprima, rispetto alla plenaria di venerdì mattina.

Sala Plenaria: Digitale è Internazionale

Tra Italia, America e Inghilterra, i big ci hanno dato gli spunti su cui ragionare fin dall’inizio dell’evento: Paolo Zanzottera – moderatore dell’evento e autore di Guadagnare con le APPS: Promuovere, vendere e fare business con le applicazioni – si è presentato sul palco con una maschera da scimmia, narrazione visiva sulla storia dell’automatizzare sin dai tempi più antichi. Il segreto è delegare alle macchine i lavori più monotoni, per lasciare i lavori intelligenti alle persone.

Stiamo parlando di Marketing 4.0, ulteriore passaggio proposto da uno dei leader dell’innovazione, Peter Fisk che ha sottolineato il potere delle persone in un mondo digitale. Seguito da Gary Angel – esperto di Digital Analytics – che ha posto l’accento sul monitoring: solo trovando i giusti indicatori vengono prese le migliori decisioni di marketing.

Tra tecnologia e umanità quale può essere la parola collante e trasversale? Mathew Sweezy risponde: Autenticità: presenza digitale e sito web che rappresentino la tua storia, identità, immagine, creando una precisa strategia per il tuo business online.

New Brand Session: Digital Food Marketing

Stato dell’Arte sul Food in Italia

Il Cibo è per l’Italia un punto di forza da valorizzare, parte della nostra tradizione. Oggi è inevitabile che il food passi attraverso canali digitali, ma quali direttrici seguire per questa evoluzione? Altissimo il numero delle prenotazioni online di hotel per le vacanze, tavolo al ristorante o food delivery per godersi il pasto a casa o in ufficio.

Anche il ristoratore è catapultato all’interno di questo ciclone: è fondamentale essere presenti online e formare una propria cultura digitale, prestando attenzione ad alcuni aspetti chiave.

Nicoletta Polliotto - BeWizard 2016

Nicoletta Polliotto ha guidato i 12 interventi offrendo suggerimenti stimolanti.

Quattro “Be” da Portare a Casa

#1 Be Digital

Nicoletta Polliotto (owner di Muse Comunicazione), oltre alla moderazione della sessione, ci ha affascinato con un suo interessante speech su come gestire la comunicazione nella ristorazione online, costruendo un potente strumento di promozione e di vendita (il sito web) con la guida competente di un digital marketer e senza dimenticare l’ottica dello chef, che deve sempre avere … le mani in pasta.

Automatizzare è Personalizzare. Trova la forza e il valore che c’è in te e declinalo sui bisogni del tuo singolo cliente.

Nicoletta Polliotto

La prima buona pratica è presentare il proprio brand online attraverso un sito internet: pensiamo allo Street Food di cui ci ha parlato Mauro Rosati, raccontandoci che per farsi conoscere e avere successo la giusta strada da percorrere sia un mix di tradizione e comunicazione digitale.

Oggi gli utenti consultano il web per cercare ed esplorare: Marco Pasi di Confesercenti Emilia Romagna ci ha fornito indicazioni e trend sul settore e sui comportamenti d’acquisto, insinuandoci la certezza che il ristorante del futuro sia sempre più online.

Conferma giunta tempestivamente con Almir Ambeskovic di TheFork ci ha fatto capire l’importanza della visibilità e della Brand Reputation, per poter vendere agevolmente i propri tavoli in rete.

Presenza digitale che fa asserire a Giuliano Lanzetti, manager di attività ristorative, che servono imprenditori, non solo ristoratori.

#2 Be Visual

Il visual marketing ci riempie di colori e forme per il BeWizard Digital Food Marketing, con Sonia Massari e Alessandra Tinozzi. Tra Food Design e Fotografia ci hanno coinvolto con le loro immagini, facendoci comprendere l’importanza del progetto, della professionalità e attenzione per i dettagli.

Devo progettare ogni elemento, strumento o modello che sia. L’immagine è evocativa – oltre che descrittiva – e il web è la nuova vetrina di un ristorante: dobbiamo prendercene cura come facciamo con quella reale.

#3 Be Social

Arriviamo al dunque: comunica (in qualche modo distribuisci i tuoi contenuti e le tue storie, ma anche relazionati con interlocutori e clienti) con i Social Media, dopo aver creato il sito e scelto le immagini perfette.

Oggi il cuoco non è nascosto in cucina, ma ha la possibilità di raccontarsi sul web: FIC Federazione Italiana Cuochi ha portato la sua esperienza concreta dimostrando l’importanza di essere un Social Chef. Ce l’hanno narrato Chef Fabio Potenzano, Chef Riccardo Carnevali e il responsabile marketing dell’associazione, Vito Mastrosimino.

Sara Caminati – nota social media specialist – ci ha spiegato come gestire in modo pratico ma funzionale la presenza del tuo ristorante sui Social Media che deve rispecchiare scelte precise e strategiche.

I clienti si connettono e condividono da dispositivo mobile: qui torniamo al tecnico con Luca Bove che presenta 7 regole per aumentare i clienti del tuo ristorante con la Local Strategy.

#4 Be Valuable

Ultimo per ordine, ma primo per importanza: segui, racconta e comunica i tuoi valori. Stefano Colmo – Responsabile Relazioni Istituzionali Slow Food Italia – di valori se ne intende e ha cercato di farci capire come la tradizione possa camminare alla stessa velocità dei nuovi media.

Ciliegina (digitale) sulla torta,  Sebastiano Sardo e Tiziana Primori, responsabili in FICO Eataly World, hanno raccontato l’orgoglio della biodiversità italiana. E di come si possa narrare la tradizione e la qualità del Made in Italy, nell’era digitale, fornendo modello e guida anche per le piccole realtà ristorative.

Consigli dei Big in Plenaria

Per chiudere l’evento nel pomeriggio del sabato ci siamo tutti riuniti al Question Time, dove sul palco in plenaria sono saliti i coordinatori dell’evento e gli speaker internazionali per rispondere alle curiosità della platea, raccolte su Twitter dal Social Media Team di BeWizard.

La conclusione che ho raccolto? Se non produci e condividi buoni contenuti, risposta dei reali bisogni del tuo cliente … muori. Oggi non basta una presenza online fine a se stessa ed estemporanea, ma bisogna farlo con coscienza e con strategia.

Declinandolo alla ristorazione: sono necessarie nuove competenze digitali e una propensione all’innovazione. Nella tua brigata c’è forse bisogno di un futuro Digital Chef?

Conclusioni

Ringraziamo Carlotta Francia per il suo lavoro di resoconto sull’evento. Per un diario genuino e partecipato ti rimando anche allo Storify del Digital Food Marketing che abbiamo realizzato con il contributo di tutti i live Instagrammer e Twitter.

C’eri anche tu al BeWizard quest’anno? Hai commenti o raccomandazioni da farci oppure hai trovato interessanti alcuni temi e vorresti vederli ampliati e sviluppati? Ci piacerebbe conoscere la tua esperienza: lascia un commento o condividi un tuo dubbio.

© 2016 – images courtesy of BeWizard!®

a cura di

Per la rubrica Ricetta del Successo

Carlotta Francia

Studentessa appassionata di Digital, Food e Travel. Dopo la triennale in Scienze della Comunicazione mi specializzo in ICT e Media, prossima alla laurea. Mi occupo di Social Media e Contenuti nel mondo del Food&Beverage.

Seguimi su → twitter facebook google+

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1 Commento su "BeWizard 2016 dal Turismo al Digital Food Marketing"

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Rinaldo Panucci
Ospite

Hai ragione Carlotta, il termine #immersivo colpisce e rende subito l’idea.
A me è particolarmente caro per la fotografia, quella immersiva si riferisce ai Virtual Tour, elementi emozionali che piacciono molto.

Complimenti e buon lavoro!

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