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Selfie e Food Scatenano il Visual Marketing Virale

Ricetta del Successo: Selfie e Street Food Marketing

C’erano una volta gli autoscatti ma nessuno ha mai dato loro troppa importanza. Poi grazie al neologismo Selfie gli autoscatti sono diventati virali.

Il passaggio successivo è stato quello di fotografarsi con il cibo: alcuni marketer han fatto 2+2 e ora il Food Selfie è un vero e proprio strumento di promozione del Brand. Andiamo a scoprire di cosa si tratta.

Esperienza Incredibilmente Virale

Nel 2013 la parola dell’anno degli Oxford Dictionaries è stata “Selfie”.

A photography that one has taken of oneself, typically one taken with a SmartPhone or webcam and uploaded to a social media website.

— Oxford Dictionaries

ovvero una fotografia che una persona ha scattato a se stessa, con SmartPhone o webcam, e caricato su un social media. E chi non si è mai scattato un Selfie?

Selfie, la parola più cercata negli Oxford Dicitonaries 2013.

Grazie anche alle fotocamere frontali degli SmartPhone questa operazione è diventata semplice e utilizzatissima. Il TIME ha recensito le città mondiali più selfie. A vincere è Makati City, nelle Filippine, ma possiamo vedere come ormai tutto il mondo sia invaso.

La Voglia di Protagonismo Incontra il Food 

In poco tempo siamo passati dagli autoscatti in bagno davanti allo specchio, con la bocca a papera, all’incontro con il food, l’experience da sempre più fotografata e condivisa su social media e App. I sociologi ancora discutono sulla nascita di questa strana accoppiata, ma si dividono principalmente in due scuole di pensiero:

  • Origine ancestrale: fotografarsi mentre si mangia è psicologicamente gratificante poiché la ricerca e il possesso di cibo sono le principali attività di ogni animale – pertanto soddisfano in pieno gli umani.
  • Origine partecipativa: in un mondo completamente social è fondamentale imprimere la propria presenza in una situazione già virale – fotografare il piatto prima di mangiarlo.

Food Selfies & Street Food Selfies

Collage foto delle Street Food Selfie di Nick Mollberg.

Nick Mollberg, trentunenne consulente informatico di Austin – Texas, US – 5 anni fa si trova a Parigi e decide di raccontare le sue esperienze culinarie fotografando dei pasticcini con lo sfondo della città.

Amici e Friends of Friends apprezzano e iniziano una diffusione senza precedenti, tanto che Nick decide di continuare con le altre destinazioni di viaggio. Nel suo album Facebook chiamato Street Eats raccoglie scatti provenienti da tutto il globo, dalle arance del Marocco, ai salumi di Roma, ai dolci di Amsterdam …

Questa iniziativa è talmente virale da creare una nuova tecnica di comunicazione: lo Street Food Selfie. In sostanza occorre fotografarsi con un prodotto culinario tipico di una città in una zona panoramica o vicino a un monumento che la rappresenti.

Il risultato è incredibilmente potente: in un solo scatto raccontiamo dove siamo, la cultura locale, un modo emozionale di vivere una destinazione e soprattutto che ci siamo veramente. Geniale e facile da condividere.

Conversione da Moda a Marketing

Ogni moda virale e tendenza spontanea di successo presuppone un risvolto marketing. Così è successo per il Food Selfie. Questo genere di scatto è molto sensoriale e riesce a raccontare situazioni, luoghi ed esperienze in una sola immagine.

Molti locali della ristorazione e aziende turistico alberghiere hanno iniziato a fare comunicazione in modo coinvolgente e sfruttando i contenuti creati dagli utenti – UGC: User Generated Content – attraverso il canale più abitato e fruttuoso disponibile attualmente: i Social Network.

Raccontano l’atmosfera della propria struttura, il clima gioviale, la simpatia del cuoco e dello staff … invogliando i clienti a provare nuove esperienze, trasmettendole a loro volta con i Selfie: circuito virtuoso.

Psicologica o narcisista, la pratica del Food Selfie è diventata incredibilmente virale e allora perché non sfruttare questa realtà per fare marketing?

Aria di Selfie in Casa Chiquita e Galbusera

Ciquita e Galbusera ci offrono uno spunto meraviglioso per capire meglio il connubio Food Selfie e Marketing.

È infatti iniziata da poco, e si concluderà il 19 luglio, la campagna “Cerca i negozi CHIQ”. Per fidelizzare i clienti, l’azienda propone di cercare i negozi che ospitano banconi pieni di banane e kiwi 10 e lode, farsi una foto e caricarla nell’apposita pagina Facebook. In palio tantissimi premi giornalieri e finali.

Stesso effetto, con una connotazione ancora più selfie, è quello offerto dall’App Il Coniglio Rosa di Galbusera. Dopo la fortunata campagna pubblicitaria Buono Così che ha visto come protagonista il famoso coniglietto rosa, l’azienda ha deciso far trasformare tutti i suoi clienti in simpatici roditori.

L’applicazione, sviluppata da Extra, permette infatti di scegliere tra varie skin del famoso coniglio su cui inserire il proprio volto per poi condividere il risultato con gli amici.

In entrambi i casi l’operazione è efficace per 3 punti fondamentali:

  • Promozione gratuita generata dai clienti
  • Fidelizza il cliente coinvolgendolo
  • Sfrutta il canale Social, attirandovi attenzione e partecipazione

L'App “Buoni Così” per la campana virale di Galbusera.

Felfie, Agricoltori alla Riscossa

Le Food Photo e i Food Selfie pubblicizzano direttamente e indirettamente i prodotti finiti ed elaborati. Nelle campagne qualcuno ha pensato di sfruttare questa mania a favore di chi il cibo lo produce.

Sono nati così i Felfie, ovvero i Farmer Selfie. Agricoltori e allevatori che si immortalano vicino ai loro animali, alle loro piante, ai loro impianti per mostrare come lavorano. Un modo concreto di metterci la faccia e di raccontare la qualità dei prodotti immessi nel mercato alimentare.

Geniale mossa proveniente da un mondo spesso dimenticato che merita molta attenzione, soprattutto in un periodo in cui l’origine e la genuinità dei prodotti riveste una posizione di rilievo in una realtà dove la contraffazione e l’immissione di prodotti scadenti nel circuito food mondiale sono all’ordine del giorno. Il Selfie modaiolo al servizio del prodotto a Kilometro Zero, biologico, naturale.

TakeAway

Food Selfie, Street Food Selfie o Felfie … sicuramente ti sei già cimentato in uno autoscatto con piatto. Eccoti serviti allora 5 consigli per migliorare i risultati:

  1. Attento alle luci: cerca di avere un’illuminazione frontale. Una luce alle tue spalle renderà lo scatto buio e privo di dettagli.
  2. Controlla bocca e sorriso: non vorrai che nella tua foto compaiano pezzi di prezzemolo?
  3. Geolocalizzati: comunica ai tuoi amici dove sei e se non ci credono fotografati in un posto riconoscibile del locale. Hic et Nunc. Qui ed ora. Così tutti sapranno con certezza che hai sperimentato il nuovo locale chic in centro.
  4. La faccia giusta: ogni cibo ha un’espressione giusta per accompagnarlo. Deliziata se stai mangiando una torta al cioccolata, decisa se stai per addentare una bistecca, allegra se stai per bere uno spritz.
  5. Chef Fan: se siete in un ristorante stellato in cui opera uno chef famoso è indispensabile farvi un selfie con lui. I #celebrityselfie esistono anche nel mondo del food.

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Bibliografia

a cura di

Per la rubrica Ricetta del Successo

Fabio Panichi

Laureato in Scienze della Comunicazione—ind. Pubblicità e Marketing—sono un grafico e fotografo specializzato nella comunicazione di eventi, hotel e ristoranti. Sfoglia il mio Portfolio, anche su Flickr.

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